Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, grazie alla collaborazione con Spes Docet arrivano altri 100mila euro per le famiglie in difficoltà

La solidarietà si moltiplica, anche stavolta. Solo pochi giorni fa il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini, aveva annunciato di aver messo a disposizione 300 mila euro destinati a un progetto di solidarietà per dare supporto immediato ai pratesi in questa fase di crisi economica e sociale senza precedenti. E vista la situazione di emergenza aveva al contempo lanciato un appello “alla città solidale, ai pratesi che non si tirano mai indietro”, per moltiplicare le risorse stanziate. La risposta non si è fatta attendere: ieri la onlus Spes Docet ha annunciato un apporto di altri 100mila euro che saranno utilizzati per il pronto intervento, in particolare per la distribuzione di buoni spesa.

L’appello della Fondazione è sempre valido: le difficoltà di centinaia di famiglie pratesi e il disagio concreto di tanti nuovi vulnerabili messi in crisi dal Covid devono trovare risposta nei prossimi mesi. Per questo l’ente ha aperto un conto dedicato su cui tutti possono versare quello che possono e vogliono. Ecco le coordinate: IBAN IT69 A032 3901 6001 0000 0191 179, intestato a Fondazione Cassa di risparmio di Prato, causale Fondo solidarietà per Prato.

Fondazione Cassa di risparmio e Spes Docet onlus – l’associazione presieduta da Simone Paci che raccoglie un gruppo di generosi imprenditori – rafforzano dunque il loro patto di collaborazione solidale. In piena emergenza sanitaria la Fondazione Cassa di risparmio aveva stanziato altri 300 mila euro affidandoli a Spes Docet che è riuscita ad aggiungere altri 700 mila euro e bypassando le lungaggini burocratiche ha fatto arrivare all’ospedale Santo Stefano in tempi record ecografi e altri macchinari, migliaia di mascherine con visiera, tute protettive e camici.

L’obiettivo della Fondazione è anche quello di non disperdere energie e risorse: il fondo messo a disposizione si integrerà al sistema degli interventi messi in campo da Governo, Regione e Comune. Si è già costituito un gruppo di lavoro, una sorta di cabina di regia, dove sono presenti rappresentanti della Fondazione, insieme al Comune di Prato. In una fase così complessa è giusto che le risorse vengano distribuite con equità.

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