La polizia municipale chiude due parrucchieri abusivi

La polizia municipale ha scoperto e chiuso due parrucchieri abusivi.
Il primo operava in assenza di segnalazione certificata di inizio attività e in assenza del responsabile tecnico con l’abilitazione professionale. Al momento dell’intervento nel negozio, di proprietà di una società intestata ad un cittadino pakistano, era presente un dipendente di circa 30 anni, della stessa nazionalità, privo dei requisiti professionali. Le attrezzature sono state poste sotto sequestro amministrativo ed il titolare, oltre a regolarizzare la propria posizione avrà da pagare una sanzione fino a 5.000 euro.

Controllato anche un secondo negozio posto nella zona di Cafaggio, di proprietà di una cittadina cinese di 50 anni e condotto dal suo convivente, anch’egli cinese. Durante il controllo gli agenti erano insospettiti dagli attestati di qualificazione professionale esposti ed intestati all’uomo, emessi dall’Ente Autonomo per lo sviluppo delle Arti e dei Mestieri negli anni 2014 e 2015 e riportanti il logo della Regione Umbria e della Provincia di Perugia: conclusa l’ispezione è stata eseguita una verifica presso l’ufficio competente della Regione Umbria, che ha disconosciuto l’accreditamento. L’indomani gli agenti della Polizia Commerciale sono tornati per contestandogli la falsità dell’atto e ponendo sotto sequestro l’attività. L’uomo ha ammesso di aver acquistato i falsi diplomi da uno sconosciuto per 500 euro.
Oltre al sequestro e alla sanzione amministrativa da 1.666 nei confronti della titolare, il conduttore è stato denunciato per uso di atto falso.

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