Morganti si difende: “Ricostruzioni fantasiose” ma ammette di aver compiuto una leggerezza

Le definisce “fantasiose ricostruzioni” e in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook spiega la sua versione dei fatti. Come era prevedibile la notizia dell’arresto dell’ex europarlamentare della Lega Claudio Morganti ha suscitato molto clamore. Morganti è stato colto in flagrante insieme a un dipendente della sua ditta di spedizioni mentre si impossessava di prodotti elettronici che invece avrebbe dovuto consegnare.

“Vantando un credito di 5 mesi di lavoro (circa 40.000 euro) verso la società appaltatrice e dopo numerosi solleciti senza nessuna risposta, ho trattenuto una decina di loro spedizioni per forzare il pagamento – scrive Morganti –, i pacchi trattenuti, poi sequestrati, erano integri e presentavano l’imballaggio originale. Il valore di tali pacchi è di circa 5000 euro e non di 80.000 euro come riportato da qualche giornale”.

Non solo, l’ex europarlamentare minaccia di querelare chi ha associato la sua condotta al reato di ricettazione. Insomma, Morganti afferma di aver voluto far valere i suoi diritti, anche se ammette di aver commesso una leggerezza.

 

 

2 Commenti

  1. Se uno vanta dei crediti si rivolge in primis ai creditori in seconda battuta alle autorita’. Non siamo nel Far West dove uno si fa giustizia da solo. Se io avanzo soldi da tizio e tizio non mi paga, se io gli entro in casa e gli trafugo un oggetto anche di valore inferiore a quanto mi deve, compio un furto e pertanto vengo etichettato come ladro, questo indipendentemente dalle mie buone ragioni. Uno che è stato Europarlamentare queste cose le dovrebbe sapere, anche se il livello culturale della Lega ha un orizzonte con confini limitati.

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