Protocolli anticontagio, si possono mandare anche per mail. E per presentare la documentazione c’è tempo fino al 31 maggio

Ci sarà più tempo per inviare i protocolli anticontagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno ripreso l’attività. Sopratutto i documenti potranno essere inviati anche per email. La novità è prevista da una delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore Bugli.

Con ordinanza del 3 maggio, la Regione aveva imposto ai datori di lavoro di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute dei lavoratori. Ero state riscontrate difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, come richiesto dall’ordinanza. Adesso la procedure è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all’indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

“Il confronto continuo che abbiamo con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali – commenta Bugli – è molto positivo, non solo per valutare insieme le scelte da fare in questa fase così delicata, ma anche per verificare con loro i miglioramenti che è necessario introdurre puntando in particolare al massimo della semplificazione delle procedure”

Protocolli anticontagio erano stati previsti, con l’ordinanza n.38, anche per le imprese che il 18 aprile già avevano riaperto. La scadenza per inviarli era il 18 maggio, adesso il termine è stato prorogato al 31 maggio. Per le altre attività non ci sono invece modifiche: la compilazione del protocollo dovrà ancora avvenire entro trenta giorni dalla riapertura.

Cambiano anche le disposizioni per cantieri: quanto previsto dall’ordinanza n. 40 del presidente della Regione riguardo il distanziamento tra i lavoratori e la misurazione della temperatura corporea sono state superate infatti dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile. Anche in questo caso è una delibera della giunta che aggiorna le norme, la quale ribadisce la distanza tra i lavoratori di almeno un metro o altrimenti l’obbligo di indossare mascherina ed altri dispositivi di protezione e l’obbligo di controllo della temperatura all’ingresso del cantiere e il divieto di accedervi per chi l’avesse superiore a 37,5 gradi.

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