Ratti e zanzare, scatta la disinfestazione. Alia e il Comune chiedono la collaborazione dei cittadini: ecco i comportamenti corretti da tenere

Va avanti il servizio di Alia di derattizzazione e disinfestazione nelle aree pubbliche individuate in accordo con il Comune. Gli interventi programmati sul fronte della derattizzazione si basano su iniziali monitoraggi con esche virtuali, seguiti – quando si verifica la presenza di ratti – dai trattamenti con esche rodenticide. Per quanto riguarda la disinfestazione si cerca di contrastare soprattutto la presenza di zanzare tigre e comuni. Tali attività prevedono l’esecuzione di prelievi, monitoraggi ed interventi di 3 tipologie: trattamento antilarvale in caditoie stradali ed aree verdi; trattamento antilarvale nei tratti urbani di fossi e canali e trattamento adulticida. Il servizio comprende anche servizi di monitoraggio mediante l’attivazione di punti di controllo specifici per zanzara tigre (ovitrappole) e campionamenti all’interno delle caditoie.

Oltre a quanto fatto su aree pubbliche da Alia, è fondamentale la collaborazione dei cittadini nelle aree private: “Proprio per questo a breve l’Amministrazione comunale diffonderà un volantino con tutte le informazioni utili e i comportamenti corretti da adottare per prevenire le infestazioni – afferma l’assessore alla Città Curata Cristina Sanzò – L’informazione è infatti la base per instaurare un rapporto di collaborazione con i cittadini, che renderà più efficaci i servizi sull’ambiente urbano”.

Nel caso dei ratti, è importante rispettare le Ordinanze comunali e quelle regole di comportamento preventivo e di buon senso che aiutano a contenere la proliferazione dei roditori: tenere pulite le aree private, non foraggiare altri animali in modo incontrollato, non abbandonare rifiuti, tenere puliti giardini, resedi, cortili ed orti privati. Poiché l’attività di derattizzazione va effettuata con metodo e sicurezza, nel caso in cui si avvistino roditori in area pubblica, è importante segnalare il fatto all’ufficio Ambiente del Comune, fornendo luogo e caratteristica degli avvistamenti, così da attivare le procedure di servizio.

“Nel caso delle zanzare, la collaborazione fattiva è ancora più importante perché quanto fatto da ognuno di noi nelle aree private è sinergico e non vanifica gli interventi programmati da Alia nelle aree pubbliche – proseguono l’azienda e il Comune – E’ quindi fondamentale agire nei giardini e sui terrazzi dei privati, eliminando le raccolte d’acqua ma anche effettuando interventi larvicidi per le acque non eliminabili, tipo quelle di caditoie, pozzetti grigliati e tombini presenti in resedi, cortili e giardini”.

Questi i consigli per diminuire la presenza di zanzare:

· evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana

· eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni

· innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto

· eventualmente, se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa

· pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi. L’abitudine di portare le piante al riparo dai freddi invernali, infatti, è probabilmente una delle cause che generano, all’arrivo della primavera quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate, la schiusa delle uova invernali facilitando notevolmente la diffusione della zanzara stessa nell’ambiente

· introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini

· trattare i tombini, e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana, ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia. In particolare, il prodotto più diffuso e consigliato è il Bacillus thuringiensis israelensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell’ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre specie non causando quindi grande impatto, si degrada molto velocemente e quindi non persiste. Questo è indubbiamente un grosso vantaggio sotto il profilo della salvaguardia ambientale anche se obbliga a ripetere il trattamento con una certa frequenza.

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