Spaccio di droga fra scuole e stazioni ferroviarie di Prato, Pistoia e Lucca: in manette otto pusher

Otto misure di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti cittadini nigeriani ritenuti responsabili di traffico di eroina e hashish in Toscana, principalmente nelle province di Pistoia, Prato e Lucca. Questo il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Montecatini Terme a seguito di un’indagine iniziata nel settembre 2019 e andata avanti fino a marzo 2020. L’indagine è partita dalle insistenti segnalazioni dei residenti di Montecatini Terme che da tempo notavano cittadini nigeriani come riferimento di un gruppo di tossicodipendenti presso scuole e stazioni ferroviarie. I militari li hanno seguiti, pedinati, ripresi con le telecamere senza farsi notare. E li hanno incastrati con indagini tradizionali, senza l’uso di intercettazioni telefoniche, ma con riscontri testimoniali e ricostruendo i loro spostamenti ed i reati commessi. Per sei di loro si sono quindi aperte le porte del carcere, altri due invece erano già in manette per altri reati compiuti nel corso degli stessi mesi. Inoltre, due risultano irregolari in Italia. Per tutti l’accusa è di concorso in traffico di stupefacenti. Oltre 30 gli assuntori di droga segnalati alla prefettura di Pistoia.

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