Cassa integrazione artigiani arrivata a singhiozzo, Galletti (5Stelle): “La prossima settimana arriveranno i pagamenti per i mesi mancanti”

“La prossima settimana i 10.500 artigiani pratesi, che fino a questo momento hanno ricevuto la cassa integrazione solo per il mese di marzo, riceveranno una seconda tranche a copertura dei mesi mancanti. Il ministero del Lavoro ci ha garantito che l’istruttoria è stata completata e dunque l’iter si è sbloccato”. Così si esprime Irene Galletti, candidata del Movimento 5 stelle alla presidenza della Regione, che nei giorni scorsi è intervenuta insieme al senatore Gianluca Ferrara e alla candidata al consiglio regionale Chiara Bartalini, per comprendere i motivi del ritardo.
“A segnalarci la situazione è stato il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti, e ci siamo subito attivati ¬con la candidata Galletti e il nostro senatore Ferrara – racconta Bartalini – La rendicontazione sulle spese passate è stata analizzata in questi giorni e finalmente i contributi sono stati sbloccati. Una boccata d’ossigeno essenziale per un territorio e un comparto martoriati dalla crisi post Covid”.
“Non è stato semplice far fronte in questi mesi ai problemi dell’Italia – aggiunge il senatore Ferrara -, le richieste di sostegno provenienti da tutta Italia sono state milioni, causando difficoltà nell’evasione delle pratiche e nell’interlocuzione tra enti dello Stato ed enti terzi come le casse previdenziali. Per la prima volta lo Stato sostiene amplissime fasce della popolazione, dimostrando di essere vicino ai bisogni di cittadini e imprese. Non basta, è necessario fare di più per superare le criticità emerse in questo difficile periodo, anche potenziando la digitalizzazione dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione”.
“L’innovazione nella pubblica amministrazione è essenziale a tutti i livelli – conclude Galletti – e questa sarà una delle nostre priorità in Regione. Regione che, è bene ricordarlo, in questa crisi economica non ha fatto la sua parte. Avrebbe potuto anticipare il sostegno alle attività produttive, in attesa che si sbloccassero gli iter nazionali, ma non lo ha fatto a suffi-cienza. Altre regioni si sono dimostrate più virtuose, Emilia Romagna in testa”.

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