CNA scrive al governo: “Imprese in ginocchio per la valanga di scadenze fiscali a luglio e i ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali”

“A tre giorni dalla maxi-scadenza fiscale del 20 luglio il Governo e i Ministri Gualtieri e Catalfo non hanno dato risposta alla nostre richiesta di far slittare fino ad ottobre tutti i versamenti fiscali  risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’Iva e dell’Irap. Gli artigiani e i piccoli imprenditori non ne possono più e e anche i parlamentari del nostro territorio devono farsi portavoce a Roma di questa sacrosanta richiesta”.

Ad affermarlo è il presidente di CNA Toscana Centro, Claudio Bettazzi, che precisa: “La preoccupazione è altissima perché la stragrande maggioranza dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici sintetici di sostenibilità o che sono in regime forfettario o in regime di vantaggio non possono far fronte a tutte le scadenze previste a luglio e denunciano difficoltà molto serie nell’adempiere alla corretta liquidazione delle imposte dovute. Queste difficoltà non sono legate solo ai  comprensibili e prevedibili problemi di liquidità post-Covid, ma anche ai ritardi nella determinazione degli importi da versare su redditi, IVA e IRAP, accumulati nel periodo in cui la gestione dei provvedimenti legati all’emergenza è stata la priorità per gli imprenditori. Per questo CNA  si è già rivolta al Ministro dell’Economia Gualtieri e al Governo chiedendo subito di emanare questo provvedimento di buon senso e facendo slittare almeno fino al 16 ottobre i versamenti previsti per luglio, evitando quindi l’affollamento di adempimenti fiscali che i contribuenti non sono nelle condizioni di onorare”.

Non per niente, a peggiorare il profondo stato di crisi in cui versano tutte le imprese, di ogni settore, c’è anche il mancato stanziamento dei fondi a copertura degli ammortizzatori sociali FSBA a cui la maggior parte di imprenditori sono dovuti ricorrere per aver ridotto o sospeso l’attività lavorativa per l’emergenza coronavirus.

“Sono passati mesi – prosegue Bettazzi – ma sono ancora migliaia i lavoratori che aspettano le prestazioni di sostegno al reddito relative ai mesi di aprile, maggio e giugno, nei confronti dei quali FSBA non ha più alcuno spazio di azione, avendo già anticipato tutte le risorse accumulate negli anni per far fronte alle oltre 750 mila domande pervenute a livello nazionale. Anche su questo fronte, CNA si è mossa, insieme alle altre organizzazioni e ai sindacati, con una richiesta formale ai ministri Catalfo e Gualtieri per pretendere che vengano urgentemente integrate le risorse Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato, l’unico strumento in grado di fornire sostegno al reddito alle imprese artigiane. Il ritardo nel trasferimento delle risorse già stanziate, seppur ingenti, è infatti  intollerabile, perché impedisce a FSBA di erogare le prestazioni e, di pari passo, è altrettanto evidente che serve subito un nuovo stanziamento di almeno 500 milioni  di euro per finanziare le settimane di blocco dell’attività e aiutare le imprese che, senza queste risorse, non sono in gado di ripartire e rischiano danni irrecuperabili, con  gravissime ripercussioni su tutto il tessuto economico nazionale e locale”.

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