Migliora la situazione delle polveri sottili, ma quella pratese resta l’aria tra le più “pesanti” della Toscana

Una situazione complessivamente positiva. E’ il panorama che emerge dalla relazione annuale sullo stato della qualità dell’aria in Toscana per il 2019.
L’analisi dei dati forniti dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, insieme ai dati delle stazioni locali e all’analisi delle serie storiche, indica una situazione nel complesso positiva per l’anno passato.
L’unica criticità evidente, secondo quanto previsto dalla normativa, è quella relativa all’ozono, ancora molto lontano dal raggiungere il rispetto di entrambi i valori obiettivo (per la protezione della popolazione e della vegetazione). Nonostante il continuo trend positivo degli ultimi anni, ci sono ancora sporadici siti in Toscana che non raggiungono il rispetto dei limiti per il PM10 e il biossido di azoto.
Entrando nel merito dei singoli inquinanti per le due stazioni di rilevamento pratesi, situate in via Roma e via Ferrucci, emergono dati confortanti per la presenza delle polveri sottili, seppur sempre migliorabili se raffrontati con i parametri delle altre province.
Il limite massimo pari a 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 di Pm10 è stato rispettato ampiamente in entrambe le stazioni.Se in via Roma il limite è stato superato per 21 giorni, leggermente peggio è andata in via Ferrucci, con 24 sforamenti. L’altro aspetto positivo è rappresentato dal trend storico, se si considera che nel 2011 in via Roma il limite fu superato per 43 giorni e in via Ferrucci addirittura per 50. Anche prendendo in considerazione i dati del 2018 si sono registrati miglioramenti con la diminuzione dei giorni in cui è stato superato il limite di legge. Se invece si vuol guardare il lato negativo è pur vero che nel 2019 solo la stazione di Lucca Capannori in Toscana ha fatto registrare un numero superiore di giorni in cui si è sforato il limite rispetto alle due stazioni di riferimento pratesi.
Per quanto riguarda il limite normativo di 25 μg/m3 come media annuale del Pm 2,5 è stato rispettato in tutte le stazioni della rete regionale. Anche in questo caso quelli pratesi si attestano comunque tra i valori più alti in Toscana. Come a dire che – seppur respirabile – quella pratese resta l’aria tra le più pesanti della Toscana.

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