Taglio del nastro per la Casa di accoglienza “La Ginestra”: terminato dopo 30 anni il recupero del “Casone di Iolo” VIDEO

Da oggi le donne con bambini che si trovano in emergenza abitativa troveranno accoglienza a “La Ginestra”, la casa famiglia inaugurata stamani tra piazza Verzoni e via Bianchini, nella struttura conosciuta da tutti come “il Casone di Iolo”. 17 i posti a dispoisizione per donne e bambini che vi potranno soggiornare fino a un massimo di 36 mesi, a cui vanno ad aggiungersi sei appartamenti in cohousing per famiglie in emergenza abitativa, più altri tre destinati alle forze dell’ordine. In totale sono 56 le persone che troveranno accoglienza presso il nuovo complesso, che verrà gestito da un’associazione temporanea d’impresa formata dai consorzi Metropoli e Coeso tramite le cooperative Alice, Il Girasole e Archè.
Il progetto rientra nel contratto di quartiere di Iolo-Garduna realizzato dal Comune di Prato che giunge a compimento dopo oltre 30 anni, al termine di un complesso percorso burocratico.

Il complesso sarà sorvegliato 24 ore su 24: il giorno le donne saranno seguite da una equipe di esperti che le sosterrà in percorsi di inclusione e di integrazione sociale, mentre la notte un servizio di portierato sarà attivo per la sorveglianza e per garantire rispetto ed eventuali necessità.

All’interno della struttura è stata realizzata anche una stanza per l’accoglienza di donne vittime di violenze familiari.

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