Rumori e schiamazzi notturni, oltre 40 ragazzi sanzionati tra Maliseti, Filettole e Vergaio. Scoppia la polemica

Oltre quaranta verbali elevati per schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica. E’ il risultato di una serie di controlli eseguiti nella serata di ieri da due pattuglie in borghese della Polizia Municipale, impegnate in controlli sul territorio, in particolare nelle periferie della città. In particolare a Maliseti, nella strada tra la chiesa e i campi da calcio, sono stati sanzionati oltre 30 ragazzi per schiamazzi notturni, musica ad alto volume e disturbo alla quiete pubblica.

Altri controlli sono stati eseguiti, tenendo conto degli esposti presentati dai cittadini, a Filettole e nei giardini Bellandi di Vergaio: dodici in totale i ragazzi sanzionati sempre per disturbo alla quiete dei residenti.

Le pattuglie della municipale, in borghese, sono state impegnate sul territorio dalle 22,30 di ieri, martedì 4 agosto, all’1,30 circa di stanotte.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale della Lega Marco Curcio: “Pattuglie in borghese dei vigili urbani da alcuni giorni stanno andando a caccia di giovani e giovanissimi pratesi che ascoltano musica ad alto volume. E’ giusto insegnare loro la buona educazione soprattutto nelle ore notturne, quando molti devono riposarsi per andare il giorno dopo a lavoro – precisa Curcio -, ma la questione è un’altra: la polizia municipale ha ordini simili anche per andare a scovare gli spacciatori dato che siamo una delle città col maggior tasso di spaccio in Italia, oppure ci si limita a multare i nostri ragazzi ai giardinetti, con multe fin troppo facili per far cassa? Con tutte le emergenze che ci sono a Prato in materia di sicurezza, fa sorridere sapere che esista da alcuni giorni uno “sceriffo dei giardinetti”.

Pronta la risposta dell’assessore alla Polizia municipale Flora Leoni, a seguito delle proteste scaturite dalla raffica di sanzioni: “Le modalità di controllo intraprese dalla Polizia Municipale a seguito delle numerosissime segnalazioni ricevute per gruppi di ragazzi che si ritrovano a tarda sera nei giardini residenziali bilanciano l’inefficacia delle verifiche effettuate con frequenti passaggi delle pattuglie alle quali seguiva solo una temporanea quiete per poi riprendere dopo l’allontanamento degli agenti. Questa modalità viene attuata dagli agenti che osservano il problema e chi lo provoca nelle zone sensibili che sono state oggetto di ripetuti esposti e di richieste di intervento dei cittadini e degli esercenti e sono rimbalzate in maniera altisonante anche tramite i media”. Come sottolineato dall’assessore Leoni, “L’attività di osservazione degli agenti in borghese è fatta proprio per accertare l’identità di chi provoca disturbo in maniera continuativa e intervenire così nei modi previsti dalle norme. Legittima l’esigenza di ritrovarsi, stare insieme e fare musica – conclude l’assessore – che però deve conciliare però con l’esigenza di quiete e riposo dei residenti”.

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