Scuola, gli istituti pratesi si organizzano per la prima campanella. Ecco come si tornerà sui banchi al liceo Livi FOTO

Mascherine per l’ingresso a scuola e l’uscita, in bagno uno alla volta durante l’orario di lezione, igienizzazione della postazione dell’insegnante ad ogni cambio dell’ora: le scuole pratesi cominciano a mettere a punto le nuove regole con cui ripartire il 14 settembre in sicurezza. L’istituto che comprende i licei Livi e Brunelleschi, per esempio, ha già organizzato gli accessi e le aule. La popolazione scolastica sarà ripartita in 4 succursali oltre alle due sedi principali: l’ex Asl di Montemurlo, l’ex sede dei Vigili del fuoco in via Galcianese e il Marconcino per il Brunelleschi, il Rodarino per il Livi. Nelle succursali gli orari saranno regolari. Per i 900 studenti del Livi che continueranno a frequentare nel plesso di via Marini, ci saranno tre turni di ingresso differenziati. Su 83 classi totali di Livi  e Brunelleschi, 13 seguiranno metà in presenza e metà a distanza. Si tratta delle classi più numerose degli indirizzi scientifico e linguistico del Livi, per lo più classi prime e seconde. La dotazione tecnologica di queste classi “speciali” sarà potenziata con telecamera e microfono per l’insegnante, in modo da consentire a chi è casa la maggior partecipazione possibile.

 

La disposizione dei banchi di una delle 13 classi del Livi in cui si procede con la didattica a distanza

 

Come in tempo di chiusura, la scuola si è organizzata per affidare tablet e pc alle famiglie in difficoltà degli studenti che devono seguire le lezioni da casa. I laboratori sono stati tutti sacrificati alla causa e ospiteranno le classi che frequentano per intero in presenza: si è scelto di privilegiare le quinte. In queste classi, si è proceduto con l’inserimento di un tavolo in verticale tra due banchi, per garantire la distanza minima interpersonale tra gli studenti (foto in evidenza). Anche l’auditorium è stato trasformato in aula, per riunire, a rotazione, le 13 classi divise e consentire di fare i compiti in classe. Il bar difficilmente sarà fruibile dagli studenti.

 

La dirigente scolastica Mariagrazia Ciambellotti chiude dietro una tenda il bar interno, un tempo ritrovo degli studenti durante la ricreazione.

 

Le mascherine si possono togliere quando si è preso posto al banco, ma dovranno essere indossate sia dallo studente che dall’insegnante non appena le distanze si accorcino, per esempio durante le attività di tipo tecnico. Il docente può spiegare senza mascherina: tra la cattedra e la prima fila di banchi sono posti due metri di distanza.
I problemi a cui ovviare sono ancora molti e il peso è spesso lasciato sulle spalle dei dirigenti scolastici, come spiega la preside di Livi e Brunelleschi Mariagrazia Ciambellotti: “Il Ministero vuole sapere dai dirigenti da dove arrivano gli studenti e dove tornano, usciti da scuola. Un lavoro immane, fatto per ciascun studente, in vista della pianificazione dei tragitti col trasporto pubblico. E poi la grande incertezza dei test sierologici: non sappiamo se anche gli studenti dovranno farli; secondo me sarebbe opportuno farli a campione durante tutto l’anno, per isolare tempestivamente eventuali casi di contagio”.

 

LS

1 Commento

  1. Voi vi organizzate secondo indicazioni e vi capisco ma secondo me a questo giro bisognerebbe che tutte le scuole riaprissero nella più normale normalità esattamente come verranno passate queste vacanze dai ns ragazzi….. con mascherine quando serve ok ma le distanze sono solo una presa in giro
    Lo so io
    Lo sapete voi
    Lo sanno quelli che ci governano

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