Al Dagomari mascherina obbligatoria anche durante le lezioni: la decisione del consiglio d’istituto

Al Dagomari di Prato mascherina obbligatoria per tutti sempre e comunque. E’ la scelta in controtendenza, nella provincia, fatta dal consiglio d’istituto e che ha trovato il pieno appoggio della dirigente scolastica Maria Gabriella Fabbri. Il Comitato tecnico scientifico prima e il Ministero dell’istruzione poi sono stati chiari sul tema: gli studenti sono autorizzati a non indossare la mascherina quando siano seduti al proprio banco e laddove gli istituti siano riusciti a garantire il famoso metro di distanza statico “tra bocca e bocca”. Ebbene, tale distanza viene garantita al Dagomari – “Non è un problema di spazi”, chiariscono dalla presidenza -, l’obiettivo è, piuttosto, quello di “avere maggior sicurezza”. “Va bene il metro di distanza tra bocca e bocca – spiega la dirigente Maria Gabriella Fabbri -, ma se uno studente piega la testa da un lato e il compagno della fila accanto la piega ugualmente verso di lui, il metro di distanza tra i due non c’è già più. I ragazzi non sono delle marionette, non stanno fermi per ore. Ecco quindi che la mascherina diventa uno strumento in più per proteggerli e proteggere i docenti”. Come racconta la dirigente, per ora si tratta di una sperimentazione di 4 settimane e la soluzione trovata avrebbe anche convinto i ragazzi cinesi inizialmente renitenti a tornare tra i banchi a ripartire insieme ai compagni, “proprio perché si sentivano più sicuri”, conclude la preside.
La sperimentazione non va giù, però, a tutti. La mamma di uno studente del secondo anno racconta come il nuovo regolamento d’istituto “trasformi la scuola in un lager”: “Con le nuove regole i ragazzi non si possono alzare dalla sedia se non per andare in bagno e anche la ricreazione va fatta seduti – racconta il genitore -, se aggiungiamo anche la mascherina da indossare fissa per l’intera durata della giornata scolastica, la situazione diventa difficoltosa”. La madre dello studente rileva che la mascherina è sostenibile per questi primi giorni in cui è in vigore l’orario provvisorio, “ma non dal 28 settembre, quando ci sarà l’orario definitivo. Come faranno questi ragazzi a tenere la mascherina a a stare seduti al banco per 6 ore di fila? Già questo primo giorno si è concluso con il bilancio di tre ragazzi col mal di testa e mio figlio con un occhio rosso”.

 

LS

1 Commento

  1. Sono perfettamente d’accordo con la signora. Mia figlia frequenta il dagomari ma io sono contraria all’uso costante della mascherina. Se gli studenti sono troppi, come in classe di mia figlia, dobbiamo aumentare le classi. Non si giustifica, proponendoci come virtuosi, una mancanza dell’istituto.

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