Contributi affitto, prorogato il bando fino al 15 ottobre: graduatoria a inizio novembre

Il Comune di Prato ha attivato negli ultimi mesi una importante azione di sostegno al reddito dei cittadini in situazione di disagio economico, tramite l’erogazione di contributi pr il pagamento dell’affitto.

Nel mese di maggio è stato messo in pagamento il contributo affitto dell’anno 2019, per complessivi 326.885 euro sostenendo così 348 cittadini richiedenti. Successivamente è stato attivato il contributo affitto straordinario COVID, finanziato da Regione Toscana e Comune di Prato, che ha portato ad una graduatoria di 1.989 domande, finanziate al momento fino alla 606esima.

Gli uffici sono attualmente impegnati nei controlli delle autodichiarazioni e a effettuare il loro pagamento, attualmente in corso, mentre stanno partendo le raccomandate per i cittadini che non hanno ancora integrato la documentazione necessaria e richiesta. Questa graduatoria sarà ulteriormente scorsa, poiché, grazie al Progetto Insieme del Comune di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Associazione Spes Docet, sono previste 100mila euro di finanziamento, che permetteranno di inserire ulteriori 110 domande circa.

Ad oggi il contributo COVID ha previsto l’erogazione di 246mila euro provenienti dalla Regione Toscana e 250mila euro del Comune di Prato. Attualmente è invece pubblicato il bando per accedere ai contributi ordinari affitto. Per compilare la domanda on line è possibile accedere al sito istituzionale del Comune.
Nei giorni precedenti, sono state richieste da alcuni cittadini delle modifiche al bando, che l’Amministrazione comunale ha accolto, prolungando di conseguenza la durata di apertura del bando, dal 15 settembre fino al 15 ottobre.

Sono due i punti oggetto di modifica. Nella prima versione del bando, era previsto aiuto alla compilazione on line per gli anziani senza rete familiare. Su sollecitazione di alcune associazioni e di cittadini, è stato previsto l’aiuto in presenza alla compilazione anche per le persone fragili (disabilità o comprovata impossibilità a compilare). Inoltre è stato rilevato che la previsione di inserire la documentazione di assenza di diritti reali su immobili all’estero, comportava di fatto l’esclusione (per la difficoltà a reperire il documento), di molti cittadini. Infatti questa previsione, contenuta in molti bandi finora pubblicati in tutta Italia, in adesione alla normativa sulle autodichiarazioni (che prevede la possibilità di autodichiarare i propri fatti o stati solo per i cittadini italiani) è stata recentemente dichiarata lesiva dei diritti di uguaglianza degli stranieri da sentenze emesse dai tribunali in alcune regioni. Aderendo perciò a tale impostazione della giustizia ordinaria e amministrativa è stato modificato il bando.  Le verifiche sulle possidenze all’estero saranno effettuate in seguito alla presentazione della domanda, consentendo così un accesso paritario a tutti i cittadini. Tutte le domande finora presentate restano valide e saranno inserite nella graduatoria. Questo contributo è relativo agli affitti del 2020, da dichiarare e rendicontare, perciò sarà erogato probabilmente nei primi mesi del 2021.

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