Distretto tessile pratese, Bugetti (Pd): «La sfida del futuro passa dall’economia circolare»

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«Una delle sfide più importanti per il domani del distretto tessile pratese è cogliere le opportunità dell’economia circolare» Lo sostiene Ilaria Bugetti, consigliera regionale uscente e candidata al consiglio regionale per il Pd alle prossime elezioni nel collegio di Prato. Sul tema Bugetti si è confrontata nel pomeriggio di oggi, mercoledì 16 settembre, con il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella, che è stato ospite nella sede di Astri, l’Associazione Tessile Riciclato Italiana, a Montemurlo, per un incontro pubblico.

«È ormai chiaro che riuso, riciclo e sostenibilità, sia ambientale che economica, saranno le cifre distintive dell’economia del futuro – spiega Bugetti – e in questo ambito Prato ha un’esperienza senza eguali. La nostra città ha quindi le potenzialità per essere protagonista a livello mondiale di questa nuova economia. C’è ancora tanto lavoro da fare lungo questo percorso – aggiunge la consigliera – che passa da diversi snodi: come il riconoscimento di distretto energivoro, che consentirebbe alle nostre aziende di abbattere in modo consistente i costi dell’energia, ma anche la semplificazione, che, specialmente in questo momento di emergenza Covid, permetterebbe di sollevare le imprese dal peso della burocrazia, snellendo le procedure e accorciando i tempi. È necessaria anche un’azione di marketing, per valorizzare il nostro distretto, che ha caratteristiche di innovazione e qualità invidiabili, oltre ad un lavoro sulle infrastrutture, come ad esempio il collegamento con Firenze e la terza corsia dell’autostrada A11. Importante anche il tema della formazione, per tramandare il know how alle nuove generazioni. Ma Prato e il suo distretto non sono solo tessile: esiste infatti una realtà sempre più importante di imprese della tecnologia che costituisce un’opportunità di crescita per tutta la città ed è importante valorizzare, anche in un’ottica di rete».

«In questa prospettiva il ruolo della Regione può essere determinante – spiega Bugetti –, sia per far arrivare risorse sul territorio, in particolare adesso con la riprogrammazione dei fondi strutturali europei (che ha assegnato alla Toscana 264 milioni di euro, di cui 141 milioni per le attività economiche) e il Recovery Fund, ma anche come punto operativo di collegamento con Bruxelles per fare di Prato e del suo distretto un interlocutore privilegiato con l’Europa, così da aprire un confronto diretto sulle normative, come quelle in materia di scarti tessili ed End of Waste».

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