Genuino (Lega): “Basta faide interne e personalismi nel partito”

“Pieno supporto e vicinanza politica e personale a Susanna Ceccardi, che in Toscana ha dato filo da torcere ad una sinistra, che pur di mantenere le poltrone, ha fatto promesse a tutti. A Susanna va anche un mio forte ringraziamento per aver accettato una sfida importante, quando poteva benissimo rifiutarla e starsene comoda a Bruxelles senza impegnarsi di persona”.
Così il commissario della Lega Gabriele Genuino commenta l’esito delle elezioni regionali, che hanno visto la vittoria del candidato di centrosinistra Eugenio Giani.
Una sconfitta per il centrodestra che però – secondo Genuino – non deve creare frizioni nella Lega:
“Susanna si è meritata la fiducia di oltre il 40% dei toscani, una percentuale non casuale, frutto del duro lavoro in questi anni di tutto il centrodestra nei territori. Occorre continuare compatti su questa strada, fare tesoro di questa esperienza e continuare nel nostro impegno”.
Vista la sconfitta, i consiglieri comunali Stanasel e Soldi  a caldo avevano posto dubbi sulla leadership dello stesso Genuino, che peraltro ha raccolto meno preferenze degli altri candidati leghisti Spada e Bresci.
“E’ necessario fare una riflessione all’interno della lega – ha detto Soldi – I pratesi non si meritavano un capolista non di Prato. Quando si perde è necessario assumersi le proprie responsabilità”.
“La Lega di Prato deve tornare ai pratesi. Ora è il momento di decidere quello che sarà il futuro della Lega” ha aggiunto Stanasel.
“Non è il tempo di attacchi, di saldare conti aperti o di personalismi. Un partito è tale quando è compatto sia nella vittoria sia nella sconfitta – dice Genuino – La Lega ha dimostrato una straordinaria capacità d’azione e di radicamento nei territori, aumentando il numero dei propri consiglieri regionali. Dispiace che non sia scattato il seggio a Prato, provincia che mostra comunque un dato in linea con quello regionale. Il centrodestra è comunque primo nei comuni di Poggio a Caiano e Carmignano, anche grazie all’ottimo lavoro di tutti i candidati, militanti ed attivisti. Prato purtroppo paga sia una legge elettorale che premia le circoscrizioni con una maggiore popolazione, sia alcune divisioni interne e personalismi che non hanno aiutato il partito. Occorre capire che quando ci sono le elezioni non possono esserci spazi per faide interne e personalismi, circostanze che indeboliscono un partito e che non favoriscono un esito positivo delle urne” conclude Genuino.

2 Commenti

  1. Il Sen. Matteoli nel 2000 aveva raggiunto il 41,51 e l On. Faenzi nel 2010 il 40,43. Non vedo un grande risultato della Deputata Ceccardi.

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