In classe senza banchi, al Copernico gli studenti scioperano: “Costretti a fare lezione seduti per terra” FOTO e VIDEO

Studenti in sciopero al Liceo Copernico: i banchi con le rotelle non arrivano e 7 classi quinte su 13 sono costrette a fare lezione sedute per terra, usando le sedie come appoggio. E’ scattata dunque la protesta: ieri di due quinte, oggi di altre due. Gli studenti ci tengono a chiarire che manifestano non contro il dirigente scolastico, sul quale non ricade la responsabilità dei ritardi nell’arrivo dei nuovi banchi, ma contro una decisione del consiglio d’istituto, che al Copernico ha abolito da questa settimana la didattica a distanza e ha optato per le lezioni in presenza sempre e comunque, anche in quelle classi in cui con i banchi senza rotelle non può essere osservata la distanza di sicurezza.  “Possiamo scegliere di stare seduti sulle sedie, e allora non prendiamo appunti, oppure di stare seduti per terra e di usare la sedia come appoggio, perché i professori stanno comunque andando avanti col programma e spiegano”, raccontano i ragazzi fuori da scuola. “Il paradosso – continuano – è che quando stiamo a terra, le condizioni igieniche non sono ottimali e non riusciamo spesso ad osservare le distanze”.

 

 

 

Il dirigente scolastico Stefano Gestri chiarisce che quello di questa settimana “è un test, per provare a riportare tutti gli studenti in classe” e che tra qualche giorno “se ne sarebbe dovuto riparlare”.

“Mi domando a cosa si riferisse il presidente della Provincia quando circa 20 giorni fa sosteneva che fossero già allestite tutte le aule e le scuole. Oltretutto veniva riportato che dalla provincia erano riusciti ad avvantaggiarsi con le forniture, anche perché come al solito bisogna sempre farei i conti con l’inefficienza del governo. A oggi ricevo numerose segnalazioni che denunciano come gli studenti, a più di due settimane dal rientro a scuola, si ritrovano in classe senza banchi, costretti a prendere appunti coi quaderni sulle ginocchia. Ma come è possibile che nessuno batta i pugni e si faccia sentire a Roma dove a governare ci sono esponenti della stessa parte politica? Quanto tempo ancora le scuole del nostro territorio dovranno rimanere rintanate nel dimenticatoio?”, si chiede la consigliera provinciale Diletta Bresci.

“Il Liceo Copernico è stata l’unica scuola a non aver fatto richiesta alla Provincia dei banchi monoposto. Se li avesse chiesti, sarebbero già arrivati”. Il presidente della provincia Francesco Puggelli, da noi interpellato, spiega che la Provincia ha saputo della situazione del Copernico venerdì, su segnalazione di un genitore di uno studente. Una volta venuto a conoscenza della questione, l’ente si è attivato col preside, ricevendo come spiegazione che il consiglio d’istituto, nella sua autonomia, aveva preso la decisione di riportare tutti gli studenti in presenza e di attendere i banchi con le rotelle sul cui arrivo, chiarisce Puggelli, non ci sono certezze, dipendendo solo dal Ministero e dal sistema di distribuzione della Protezione civile. “Noi abbiamo ancora dei banchi monoposto da dare a quelle scuole che si affidino alla provincia per problemi di spazio e di distanze – conclude il presidente della provincia – , ma il Copernico ha deciso di intraprendere un’altra strada”.

 

LS

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