Scuola, Bresci (Lega) presenta un’interrogazione urgente sulle “classi fluide”

Poggio a Caiano nuovo consiglio comunale diletta bresci
La capogruppo della Lega a Poggio a Caiano Diletta Bresci ha presentato un’interrogazione urgente “per avere dei chiarimenti in merito alla scelta delle cosiddette classi fluide all’interno dell’istituto comprensivo Filippo Mazzei”.
“Un’incognita – proseguono i consiglieri Diletta Bresci e Stefano Chiti – in questo caso sono gli spazi, ed è per questo che richiederemo spiegazioni al comune, perché innanzitutto crediamo che i presidi, i docenti delle scuole pubbliche site sul territorio debbano essere messi in condizioni di lavorare e fare le scelte più opportune per i ragazzi, e per questo meritano delle risposte celeri ed efficienti. Di conseguenza vogliamo capire se la carenza di spazi di cui si è parlato, sia stata ispiratrice di questa scelta delle classi fluide ossia se questo fosse l’unico modo per garantire le distanze anti-covid imposte dal governo”.
“Si tratta di scelte meramente competenti alla scuola e al consiglio d’Istituto, è vero – continuano i consiglieri -, ma tutto questo va fatto presente al Comune poiché ritengo sia fondamentale che si faccia portavoce per trovare soluzioni presso l’istituto comprensivo sito a Poggio, perché l’istruzione e la collocazione nelle scuole dei nostri studenti deve essere un interesse primario di chi ci amministra. Oltretutto, dobbiamo considerare che ad oggi la scuola italiana si trova in serie difficoltà e la colpa è di chi da Roma ha fatto delle scelte scellerate. L’amministrazione – concludono Bresci e Chiti  – che non perse un attimo di tempo per contestare le scelte dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla sicurezza, credo che abbia il dovere di farsi sentire un po’ più fortemente verso il ministro Azzolina”.
Da consigliera provinciale, Bresci interviene anche in merito alla mancata convocazione dei supplenti dalle graduatorie provinciali: “Il ministro Azzolina – afferma Bresci – invece di pensare alle assurdità come quelle dei banchi a rotelle avrebbe dovuto spendere il suo tempo a pensare ai problemi seri e concreti della scuola italiana. Da consigliera provinciale sono indignata e mi meraviglio di come le istituzioni competenti non si siano battute a sufficienza per ottenere risposte efficaci ed efficienti, se consideriamo che il governo rispecchia lo stesso indirizzo politico delle istituzioni coinvolte”.

2 Commenti

  1. Il problema non sono solo la carenza di spazi ma anche la manca di un numero adeguato di bagni che da oltre un anno pare l’amministrazione non preoccuparsi nonostante le numerose segnalazioni.

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