Sottopasso di via Ciulli: sarà messo in sicurezza dall’Asl. Rientra nel progetto per la palazzina al Santo Stefano VIDEO

Con la palazzina del nuovo ospedale, sarà messo in sicurezza idraulica anche il sottopasso di via Ciulli. La notizia è giunta a margine del sopralluogo di Comune e Asl all’ex Misericordia e Dolce dove il 25 agosto si è aperto il cantiere per la demolizione. Il sottopasso è ancora sotto sequestro da quando nel 2010 vi trovarono la morte tre donne per annegamento. Da allora le varie richieste di dissequestro avanzate dal Comune di Prato sono state respinte dalla Procura, che ha sempre giudicato i lavori di messa in sicurezza dell’opera proposti (dossi e muri di contenimento, sbarre e semafori) insufficienti ad eliminare il rischio di allagamento. Adesso grazie alla nuova palazzina al Santo Stefano, arriveranno ben due casse di espansione per moderare la portata del Vella e a realizzarle sarà l’Asl: il Comune ha inserito l’intervento come prescrizione nel permesso a costruire la palazzina.

 

Ascolta l’intervista al coordinatore tecnico dell’Asl Toscana Centro Gianluca Gavazzi:

 

 

“Questo dovrebbe essere lo sblocco per via Ciulli; dopo, non saprei più che fare. L’ultima parola ai giudici”, commenta il sindaco Matteo Biffoni fuori microfono.
Novità anche per la palazzina al Santo Stefano, per cui l’Asl sta aspettando un finanziamento dallo Stato, che coprirebbe quasi per intero le spese che spettavano all’Asl, pari a 8 milioni di euro. Gli altri 10 milioni arrivano dal Cipe. “Siamo pronti ad andare a gara per la progettazione esecutiva, ma attendiamo di sapere se arriverà questo finanziamento statale. Dovremmo avere la risposta ad ottobre”, spiega Gavazzi.

 

LS

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