Unione dei Comuni, il Frantoio di Sofignano riprende l’attività. A un’azienda agricola la gestione per la prossima raccolta

L’Unione dei Comuni ha concluso le procedure per la riapertura del Frantoio di Sofignano che, sulla base di un bando, sarà gestito per la prossima stagione molitoria da un’azienda agricola del territorio. “L’affidamento a un’azienda locale ci consente di rispondere con rapidità alle esigenze dell’imminente stagione di raccolta e frangitura, una stagione che si preannuncia abbondante e di alta qualità – spiega Guglielmo Bongiorno, presidente dell’Unione dei Comuni con i sindaci di Vaiano Primo Bosi, e di Vernio Giovanni Morganti – Si tratta di una ripartenza che costituisce la prima tappa di un progetto di valorizzazione dell’olio della Val di Bisenzio, un prodotto di vera eccellenza che deve essere supportato per avere maggiore considerazione e visibilità commerciale”.

Nei prossimi mesi gli amministratori della Val di Bisenzio sono decisi a mettere a punto un progetto di rilancio del frantoio che dovrà diventare sempre di più uno spazio di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. Saranno quindi attivate tutte le procedure per un affidamento gestionale che valorizzi la struttura e promuova il suo ruolo economico per tutta la Val di Bisenzio. Intanto sarà l’azienda agricola “Cavoli e Capre” di Sofignano a occuparsi della gestione del frantoio Val di Bisenzio per la stagione molitoria 2020-2021. L‘Unione dei Comuni ha formalizzato nei giorni scorsi l’affidamento transitorio dell’immobile e della relativa attrezzatura, compresi gli spazi adibiti alla smielatura, concludendo le procedure dell’avviso esplorativo diffuso per individuare l’operatore economico adatto. L’azienda “Cavoli e Capre”, di Mario Bartolini, si trova a Sofignano nel Comune di Vaiano. Nata nel 2013, produce ortaggi, formaggio di capra e olio.

Il frantoio della Val di Bisenzio è una infrastruttura all’avanguardia: lavora l’olio a freddo a una temperatura media di 26 gradi, è dotato di un frangitore a dischi rotanti e di un decanter a due fasi che separa la sansa dalla parte liquida che è formata da acqua e olio, successivamente si procede a liberare l’olio dall’acqua. La Valle del Bisenzio ha una grande tradizione di coltivazione olivicola e produzione olearia, legata sicuramente allo speciale terreno calcareo e sassoso della Calvana. Il territorio di Vaiano è stato tra i primi in Toscana e in Italia a sperimentare nell’Ottocento la spremitura a freddo delle olive alla Villa del Mulinaccio.

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