Attività anti evasione: il Comune di Prato quinto in Italia per trasferimenti ricevuti dal Ministero

In questi giorni il Comune di Prato ha ricevuto il trasferimento da parte del Ministero dell’Interno delle somme spettanti per l’attività di partecipazione al contrasto dell’evasione fiscale, condotta dal Nucleo Antievasione della Polizia Municipale insieme all’Ufficio Gestione Entrate. Quest’anno l’importo riconosciuto ammonta a circa 250mila euro, portando il recupero complessivo degli ultimi sei anni a circa 3,6 milioni di euro. “Si tratta di un’attività molto importante porata avanti nel corso degli anni con impegno e professionalità dagli agenti del nucleo antievasione – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. La lotta all’illegalità è anche questo, contrastare l’evasione un danno a tutta la collettività”.
Le attività di contrasto all’evasione fiscale sono condotte in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. Al Comune spetta il 100% dei maggiori importi incassati dall’erario, quindi le somme trasferite non sono in relazione diretta con le segnalazioni e gli accertamenti annuali ma con i pagamenti. Le segnalazioni qualificate nascono quando emergono rilevanti disavanzi economici dal confronto fra la situazione patrimoniale e reddituale dichiarata dal contribuente, con le evidenze risultanti dalle banche dati in possesso del Comune ed accertamenti condotti sul territorio dalla Polizia Municipale (come per esempio attività senza partita iva, affitti in nero, acquisto sospetto di immobili o beni di lusso, falsi AIRE). Il Comune si conferma al primo in Toscana per somma trasferita e si posiziona al quinto posto fra i Comuni d’Italia.

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