Biblioteca Lazzerini, 490 libri vanno al macero: ecco perché VIDEO

Per la precisione sono 490 libri e 14 multimediali audiovisivi: sono destinati al macero perché danneggiati o obsoleti. Sapere che un libro viene gettato nella pattumiera fa sempre male; in realtà si tratta di una pratica comune nelle biblioteche pubbliche, che devono fare i conti con una necessità di costante e regolare aggiornamento delle raccolte e la (spesso scarsa) disponibilità di spazio. Sono principalmente due i criteri che decretano la fine della vita di un libro: lo stato di usura e il numero di volte che è stato richiesto in prestito. Nel primo la morte è assicurata; nel secondo caso, soprattutto se si tratta di volumi che non hanno incrociato mai un lettore perché troppo specialistici, può esserci la possibilità di una seconda vita grazie ad un’adozione da parte di altre biblioteche, enti o associazioni. La Lazzerini, ad esempio, accanto ai libri destinati ad Alia, ha un carico di altri 185 libri in offerta. I beneficiari non possono essere privati, salvo rarissimi casi, ma realtà senza scopo di lucro.

Nel 2019 sono stati scartati in totale 6.291 libri, ma le nuove acquisizioni sono state ben 9.199, tra libri e multimediali. Anche i cittadini hanno la possibilità di incrementare il patrimonio della biblioteca cittadina e, se hanno troppi libri e non abbastanza scaffali in casa, possono donare alla Lazzerini: i criteri sono sempre gli stessi, le buone condizioni del volume e la sua capacità di attrazione nella comunità di lettori della città.

 

Guarda il video con le immagini e le interviste all’assessore alla Cultura del comune di Prato Simone Mangani e alla bibliotecaria Maria Rosaria Colagrossi

 

 

LS

1 Commento

  1. Ok comprendo le difficoltà anche se mi piange il cuore sono troppo abituato a sfogliare libri comunque io sarei dell’opinione che ogni scuola grande o piccola che sia dovrebbe avere una biblioteca a disposizione in oltre anche le varie chiese potrebbero allestire delle biblioteche mirate alla loro religione. Ma per finire prima di buttare al macero anche se libri obsoleti si potrebbe digitarli.

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