Coronavirus, scatta la quarantena per una classe quarta del Datini

Una classe dell’istituto Datini è stata messa in quarantena dall’Asl per un caso di coronavirus. Si tratta di uno studente residente in Valbisenzio, il cui padre è risultato positivo. Il ragazzo ha accusato i sintomi domenica mattina: la sera stessa ha effettuato un tampone a pagamento presso un istituto privato, di cui ieri è arrivato l’esito: positivo. Il dirigente scolastico Daniele Santagati è stato contattato direttamente dai genitori dello studente e ha così deciso di mandare in isolamento, in via precauzionale, l’intera classe e i docenti coinvolti. Decisione convalidata in mattinata dall’Asl: studenti tutti a casa per 14 giorni. Sembra diverso, invece, il destino dei 4 docenti che hanno fatto lezione nella classe in questione (una quarta), che per l’Asl possono tornare in cattedra.

Intanto è caos in Valbisenzio: inizialmente un quotidiano, infatti, aveva diffuso la notizia risulttaa poi infondata che lo studente in questione frequentasse il Pertini di Vernio, scatenando il panico tra i cittadini. E’ stato il dirigente Santagati, peraltro reggente del Pertini, a fare chiarezza e a spiegare che il ragazzo, un sedicenne, non frequenta l’istituto comprensivo di Vernio, bensì la scuola superiore di via di Reggiana. Anche l’Asl Toscana centro, che ieri aveva diffuso la notizia per cui c’era un dodicenne tra i nove nuovi positivi di Prato, oggi si corregge: “Il dodicenne è in realtà un sedicenne”.

Il preside Daniele Santagati ha affermato che anche dopo questa esperienza l’istituto Datini continuerà a mantenere la possibilità, per gli studenti ma non per i docenti, di abbassare la mascherina una volta preso posto al banco, così come indicato da Comitato tecnico scientifico e Ministero. Il “vicino di casa” di via Reggiana, l’istituto Dagomari, ha deciso invece di mantenere l’obbligo della mascherina durante le lezioni: un’esperienza unica, nel panorama della provincia di Prato, come Tv Prato aveva riportato: “E’ stata proprio questa regola dell’istituto a salvare una classe dalla quarantena quando a inizio anno scolastico uno studente del plesso è risultato positivo al Covid – racconta la dirigente del Dagomari Maria Gabriella Fabbri -; dato che qui la mascherina viene tenuta in maniera permanente anche in classe, l’Asl ha deliberato che i compagni di classe del ragazzo contagiato potessero continuare a frequentare”.

LS

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