Demolizione vecchio ospedale, in azione la maxi-pinza: il nostro viaggio nel cantiere VIDEO

Prosegue a tempi spediti la demolizione dell’ex ospedale di Prato. I lavori, iniziati lo scorso 25 agosto, hanno già portato all’abbattimento di corpi di fabbrica più bassi, come l’ex pediatria. Da venerdi scorso è entrata in azione la maxi-pinza che ha iniziato ad abbattere il blocco principale, alto sei piani. In cima al braccio meccanico, che sfiora i 40 metri, sono attivi dei nebulizzatori, per abbattere le polveri durante la demolizione. A terra sono invece presenti dei “cannoni” che possono essere usati con la stessa finalità, nei momenti di maggiore dispersione delle polveri.


Apposite barriere anti-rumore, alte 8 metri (nella foto sopra), sono state e saranno collocate nei punti più a ridosso delle abitazioni, in particolare sul lato di piazza del Collegio e di Sant’Orsola.
Sul fronte dell’orario del cantiere, sono state accolte le richieste dei residenti: d’ora in poi si lavorerà dalle 8 alle 19 sette giorni su sette, ma le operazioni di demolizione con l’utilizzo dei mezzi cesseranno il sabato alle ore 13, per poi riprendere il lunedi mattina.


A regime, nel momento di maggiore via vai di mezzi pesanti, si stimano 15 tir in entrata e altrettanti in uscita al giorno; assieme alla pesa del carico, all’uscita dal cantiere, è stata piazzato un dispositivo per il lavaggio delle ruote.
A ridosso delle mura storiche è presente un rilevatore delle vibrazioni (quelle più potenti sono prodotte proprio dalla maxi-pinza demolitrice, a ruote cingolate, 1100 quintali di peso, il cui braccio meccanico supera i 40 metri).
Da cronoprogramma, il cantiere – un’opera da 3,5 milioni di euro – dovrà concludersi entro il 21 maggio 2021 per poi lasciare spazio al Parco centrale di Prato.

Nel video sotto, le immagini che documentano le varie fasi delle lavorazioni dentro e fuori l’ex Misericordia e Dolce: il recupero dei materiali (infissi, linoleum, ferro, piombo), le tecniche usate per la rimozione dell’amianto (nell’ex ospedale sono stati rivenuti circa 3 km lineari di eternit, utilizzati all’epoca della costruzione soprattutto per rivestire le tubature), gli accorgimenti per limitare polveri e rumori. Nel video, le interviste a Michele Giovannetti, coordinatore della sicurezza del cantiere per Daf, al capocantiere Simone Jovanovic, al responsabile dei lavori per la Asl Gianluca Gavazzi e al sindaco di Prato Matteo Biffoni. 

 

Sotto la gallery fotografica di Alessandro Fioretti.

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