Il nuovo questore Giuseppe Cannizzaro si presenta alla città FOTO

Ha preso servizio oggi Giuseppe Cannizzaro, il nuovo questore di Prato, che ha preso il posto di Alessio Cesareo, trasferito ad Ascoli Piceno. Per Cannizzaro si tratta del primo incarico da questore, dopo una lunga carriera in Polizia, che lo ha visto fare esperienze a Reggio Calabria, nella sezione narcotici e omicidi della locale squadra mobile; dirigere per dieci anni commissariati nel reggino e catanzarese, operando contro le cosche mafiose locali e impedendo loro – con l’operazione Cent’anni di storia – di prendere il controllo di importanti attività della zona portuale di Gioia Tauro.
Negli ultimi dieci anni ha poi proseguito la carriera all’interno del dipartimento della polizia di stato, incaricato di guidare il Gruppo Interforze Centrale per l’Expo di Milano 2015, con i compiti di vigilare sulle possibili infiltrazioni criminali negli appalti per la realizzazione delle opere legate all’esposizione universale.
Per un anno ha curato i rapporti tra il Dipartimento di Pubblica Sicurezza e la commissione parlamentare antimafia; per poi essere destinato all’ufficio Coordinamento delle forze di Polizia. Nell’ultimo anno ha assunto la direzione del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia.


Stamani, dopo i primi incontri istituzionali con il prefetto Lucia Volpe, il procuratore Giuseppe Nicolosi e il sindaco Matteo Biffoni (nella foto sopra), il questore Cannizzaro ha incontrato la stampa per un primo saluto alla città. “Sono orgoglioso di essere questore di Prato, e sono contentissimo di questa assegnazione. È un incarico di cui sento tutta la responsabilità e per il quale esprimo gratitudine al capo della polizia. Per me questa è una doppia sfida: è il mio primo incarico da questore, pur avendo fatto per due terzi esperienze professionali all’interno delle questure; ed è un compito stimolante anche perchè non mi sono mai confrontato con una realtà come questa, dove convivono molte etnie e c’è un’ampia multiculturalità”.

“Il mio sarà un impegno complessivo, che si interesserà dei macro fenomeni delinquenziali, ma anche di quei fenomeni che definiamo di criminalità diffusa, quelli che incidono maggiormente sul cittadino, in termini di sicurezza percepita. Punteremo molto sulla prevenzione e sul controllo del territorio e dedicheremo attenzione anche alla sicurezza partecipata, nell’ottica di polizia di prossimità, di vicinanza, supporto e ausilio ai cittadini. Il questore assume anche la figura di autorità provinciale di pubblica sicurezza e dunque, assieme al prefetto, porteremo avanti un lavoro di squadra e di coordinamento con le altre forze di polizia. Ho avuto stamani i primi incontri istituzionali e percepisco una forte sinergia con l’autorità giudiziaria con cui lavoreremo in stretta simbiosi.

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