L’annuncio del governatore Giani: “Stiamo pensando di chiudere i centri commerciali nel weekend”

“Stiamo riflettendo sull’eventuale chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, sempre per scongiurare il più possibile gli assembramenti e la diffusione dei contagi. Lo scenario attuale ci chiede di continuare a monitorare costantemente l’intera rete ospedaliera e il territorio. Sono già allo studio tutte le possibili azioni di intervento necessarie, come anche il potenziamento della tracciabilità dei casi positivi in tempi rapidi e l’aumento di tamponi eseguiti e processati giornalmente”. E’ una delle ipotesi allo studio del neo governatore Eugenio Giani e della giunta che si è insediata stamani con la distribuzione delle deleghe (leggi l’articolo). “Assumeremo nell’arco di 2-3 giorni, tramite una nuova ordinanza, provvedimenti equilibrati per garantire sia la prevenzione dai contagi sia la vita della comunità secondo canoni di correttezza e responsabilità anti Covid – dice Giani – Stiamo lavorando su vari fronti e in particolare in tre direzioni per evitare soprattutto gli assembramenti sui mezzi di trasporto, nei luoghi della movida e nei centri commerciali, senza mai perdere di vista la tenuta dei nostri ospedali e la risposta del sistema sanitario regionale ai possibili immediati e futuri scenari, determinati dall’avanzata del covid”.

“La Regione si è sempre ispirata a quello che deve essere un coordinamento a livello nazionale – prosegue Giani – e sempre rispettando le indicazioni del governo, probabilmente dovremo arrivare a prendere provvedimenti mirati e che possano disincentivare gli assembramenti e la possibilità di contagio. Riguardo al trasporto pubblico attiveremo già a partire da domani un tavolo di coordinamento, cui fa riferimento il dpcm, per favorire una maggiore disponibilità di mezzi di trasporto e, quindi, una minore concentrazione di persone sugli stessi nelle ore di punta, magari con l’aiuto dello scaglionamento degli ingressi e delle uscite nelle scuole, facendo ricorso ai doppi turni per evitare quello che abbiamo già visto, il diffondersi galoppante del contagio. Lavoreremo anche per capire come agevolare i lavori dei Comuni per disincentivare gli assembramenti nei luoghi maggiormente frequentati, svolgendo una funzione di coordinamento”.

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