Met, domani sera l’avvio del “Primo momento” al Fabbricone con “Naufragium” FOTO

Il Primo Momento del Teatro Metastasio, ovvero il primo blocco di programma che racchiude gli spettacoli previsti tra ottobre e dicembre al Metastasio, Fabbricone e Magnolfi, s’inaugura (insolitamente) in un rinnovato Teatro Fabbricone dall’8 all’11 ottobre con NAUFRAGIUM, un testo di Sonia Antinori dedicato agli anni della contestazione che vede in scena, accanto alla stessa autrice, Silvia Gallerano e Daria Lippi, che firma anche la regia (20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica).

 

 

Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Faa (Fabrique Autonome des Acteurs), e Otse (Officine Theatrikès Salento Ellada), Reset, lo spettacolo giunge a prato in PRIMA ASSOLUTA dopo un’anteprima a Milano nell’ambito del festival TRAMEDAUTORE. NAUFRAGIUM è la storia di una donna, suo padre e il Sessantotto: al riparo da tentazioni nostalgiche o reducistiche, una Figlia si interroga sulla figura di un genitore scomodo ripercorrendo le tappe dell’impegno e della radicalizzazione in un’Italia spezzata da terrorismi e scossa dai tumulti della politica. È un flusso di coscienza, un monologo che si fa coro di voci per esplorare gli effetti di quel fenomeno epocale attraverso gli occhi delle generazioni venute dopo, dopo la liberazione sessuale, dopo la vita comunitaria, dopo la politica. È un processo quasi psicoanalitico che assume una valenza universale mescolando la storia di una vita come tante nel magma di un immaginario collettivo frammentato in jingle, sigle, parole iconiche, oggetti del passato. In un montaggio per contrappunto che squaderna il testo portando dentro azioni, immagini, gesti, canti, parole, emerge non una sola versione dei fatti, ma tante possibili risposte, nessuna definitiva. Il risultato è polifonia musicale di parole moltiplicate e di frasi smembrate, che fanno apparire le varie facce dell’eredità di quel vissuto, quella più conciliata, quella che lo rifiuta, quella che ne è sotterrata.

Il desiderio di conoscenza della vita del Padre da parte della Figlia è dato non tanto dallo spirito di ricostruzione, ma dalla necessità di avanzare, di gettarsi alle spalle un confronto con figure spesso ingombranti e prendere lo spazio giusto per accomodarsi nel presente. E mentre il naufragio del titolo allude agli esiti violenti di una passione politica vissuta fino alle estreme conseguenze, un senso costante di inadeguatezza denuncia l’inesorabile sensazione di fallimento di ogni generazione venuta dopo: è un racconto rabbioso e vitalissimo, un tentativo di ripensare la passione politica oggi. Biglietti da 11 a 17 euro. Tutte le info su www.metastasio.it

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*