Zone rosse: in centro meno persone, gli assembramenti segnalati in periferia VIDEO

Prima serata, ieri per le zone rosse anti-movida, istituite con ordinanza del sindaco di Prato: in 16 strade del centro, dalle 21 alle 5 del mattino, il venerdi e il sabato sera, è proibito lo stazionamento. Una misura che ha l’obiettivo di contrastare gli assembramenti. In centro, meno persone del solito, mentre alcuni assembramenti, sono stati segnalati alla Pietà e a Chiesanuova.
“Siamo dovuti intervenire per 4 volte alla Pietà e una volta a Chiesanuova per situazioni di assembramenti tra giovani e appena è arrivata la pattuglia i ragazzi si sono dispersi” spiega Marco Maccioni, comandante della polizia municipale, che assieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza, su coordinamento della Questura, con l’apporto dei carabinieri in congedo, hanno portato avanti i controlli sulla movida per verificare il rispetto delle misure anticovid fra gli avventori dei locali, a partire dal divieto di assembramento e l’utilizzo della mascherina.
In centro, nella serata di ieri, si segnala un intervento per una persona in stato di ebbrezza in via Settesoldi e una signora in via Cairoli in stato di agitazione che inveiva contro le misure restrittive. Entro le mura, rispetto alle scorse settimane, c’è stata comunque una riduzione delle presenze. “Il clima è cambiato e le persone cominciano a realizzare la gravità della situazione – commenta il comandante della polizia municipale Marco Maccioni -. Purtroppo la circolazione del virus ha avuto un’accelerazione. Basti pensare che a partire dal 19 ottobre ci sono stati comunicati dalla Asl più di 500 nominativi di persone, tra positivi al Covid che devono stare in isolamento e persone che sono entrate in contatto con positivi, le quali devono rispettare la quarantena”.

Nel video sotto, le interviste ai gestori e ai frequentatori di alcuni locali, all’interno della “zona rossa” del centro storico.

 

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