Arriva il nuovo Messale, da domenica il «nuovo» Padre Nostro ma la Messa non cambia VIDEO

La data per l’utilizzo obbligatorio è quella della prossima Pasqua, il 4 aprile 2021, ma la Conferenza episcopale toscana ha dato indicazione che è possibile usarlo a partire dalla prima domenica d’Avvento, il 29 novembre. Stiamo parlando della nuova edizione del Messale Romano di Paolo VI del 1970. La novità consiste nella traduzione in italiano dal latino della terza edizione tipica promossa dalla Cei. Cambiano così alcune formule per i sacerdoti officianti, ma anche per il popolo che partecipa alle celebrazioni eucaristiche.

Ma ecco le principali novità: nel Gloria il nuovo testo prevede le parole «E pace in terra agli uomini, amati dal Signore», al posto di «E pace in terra agli uomini di buona volontà». Come noto – perché già in uso in molte parrocchie – nel Padre Nostro si dirà «Non abbandonarci alla tentazione» (invece di «non ci indurre») e poi è stato aggiunto un «anche»: «Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Nel Confiteor (Confesso…) è stato scelto un linguaggio più inclusivo perché si dovrà dire: «Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle… ». Il termine «sorelle» poi è inserito in altre preghiere dove il celebrante dice «fratelli» («Pregate fratelli e sorelle, perché il mio e il vostro sacrificio sia gradito…). Tra le altre novità segnaliamo il cambiamento nella preghiera eucaristica II (tra le più utilizzate) nella quale si dirà: «Santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito». Queste modifiche sono state fatte coniugando la fedeltà al testo dell’edizione tipica latina nell’ottica di una maggiore comprensibilità in modo da rendere accessibile a chiunque quanto è contenuto nel libro liturgico.

Nel video don Marco Pratesi, direttore della scuola diocesana di teologia e parroco di Santa Maria del Soccorso, presenta e spiega le novità.

 

 

 

Servizio di Giacomo Cocchi

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