Carceri sovraffollate e luoghi di contagio: lo scrittore Sandro Veronesi mette in atto uno sciopero della fame per due giorni

Lo scrittore pratese Sandro Veronesi dalle colonne del Corriere della Sera ha fatto sapere che si unirà alla protesta civile già appoggiata tra gli altri da Roberto Saviano per manifestare contro il sovraffollamento nelle carceri italiane. Veronesi ha fatto sapere che per 48 ore attuerà uno sciopero della fame.
“L’intento nostro e di altre centinaia di cittadini e di circa 700 detenuti, attualmente in sciopero della fame, è quello di chiedere al governo e alle autorità competenti di adottare provvedimenti in grado di ridurre in misura significativa il sovraffollamento delle prigioni italiane” scrive Veronesi sul Corriere.
“Il carcere è oggi il luogo più affollato d’Italia. Non stupisce, dunque, che a oggi tra i detenuti siano 874 i positivi al coronavirus, e 1.042 tra personale amministrativo e di polizia” ha aggiunto lo scrittore.

Qui l’intervento completo

2 Commenti

  1. che mangi tranquillo. quello che scrive è falso e documentabile. I carcerati sono nel luogo più sicuro che esista. Rimandarli a casa magari in un posto con altre 5 persone, non mi sembra una idea geniale. Pensasse a scrivere romanzi invece di avventurarsi in questioni che non conosce. Lui come Saviano.

  2. Ovviamente va valutato caso per caso, ma che le carceri siano così sicure non mi pare proprio. 809 i positivi (dati di 6 giorni fa del Sole 24 ore). Il sovraffolamento è un dato inconfutabile e soprattutto in questo periodo concedere benefici a chi è vicino al fine pena o in condizioni di salute precarie ridurrebbe i rischi. Se poi chi scrive è del partito di coloro che vorrebbero “buttar via la chiave” nell’ignoranza piena della nostra Costituzione… gli auguro di non trovarsi mai nella condizione dei detenuti; forse non sa che moltissimi sono i detenuti in attesa di giudizio e anche innocenti (molte assoluzioni tardive l’hanno dimostrato).

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