Curcio (Lega): “Un’azienda su tre evade la Tari, per il Comune mancato incasso di 8 milioni in un anno”

“La Tari non viene pagata da un’azienda su tre, con un’evasione stimata in 8 milioni di euro  ogni anno”. E’ questo il dato che il consigliere della Lega Marco Curcio ha fatto emergere a  seguito dell’ultima commissione bilancio.  “I numeri emersi non lasciano scampo: la tassa sui rifiuti non viene pagata da molti  imprenditori, soprattutto di origine cinese”, denuncia il consigliere.
Dal 2014 al 2019 su 6585 aziende controllate durante il progetto lavoro sicuro 2182 si sono  rivelate evasori totali della Tari, 2466 avevano a carico richieste di pagamenti di  arretrati o solleciti scaduti. “Solamente il 30% circa delle ditte controllate risulta quindi in regola con il pagamento  della TARI, mentre nel 70% dei casi si tratta di aziende che non pagano o che addirittura
non sono neppure iscritte, operando quindi come aziende fantasma” commenta Curcio. Il consigliere propone quindi di aumentare i controlli ed il personale specifico per ridurre sempre più l’evasione della tassa sui rifiuti e agevolare così chi la paga regolarmente  abbassando loro la tariffa. “In un momento di crisi come questo, con molte aziende chiuse o con fatturato molto ridotto
e molti lavoratori in cassa integrazione, l’unico modo che il Comune ha per aiutare gli  artigiani è quello di ridurre la tassa sui rifiuti. Ma se mancano questi 8 milioni di euro a causa di chi fa il furbo, diventa difficile abbassare la Tari a coloro che la pagano”  conclude Curcio.

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