L’odissea dei pratesi per il bonus mobilità: 16 ore di tentativi tra portale bloccato e problemi con lo Spid VIDEO

Hai voluto il bonus bicicletta? E allora pedala, tra portale bloccato, Spid delle Poste ko e vari tentativi di prenotazione, sperando che quando tocca a te, fra centinaia di migliaia di richiedenti, non si ripresentino intoppi e non siano esaurite le risorse a disposizione. È quanto hanno provato sulla propria pelle i tanti pratesi, che martedì 3 novembre hanno partecipato al “click day” nazionale per chiedere il bonus mobilità, inserito nel decreto Rilancio a maggio scorso dal governo. Si tratta di un rimborso o di un voucher fino a un massimo di 500 euro, e fino al 60% della spesa, per l’acquisto di biciclette, bici elettriche, monopattini elettrici, ma anche per servizi di bike sharing. I 215 milioni di euro di incentivi statali – pari a circa 600 mila bonus – sono andati esauriti in poco più di 24 ore. Solo i più tenaci e fortunati, tra mille inghippi telematici sono riusciti a concludere positivamente l’operazione, come Marco Gargini, che ha iniziato la trafila alle nove di mattina e all’una di notte ha avuto conferma del bonus da 500 euro per l’acquisto di una bici da corsa.

Incerto invece l’esito per un altro pratese, Gabriele Mercurii Pinciotti, che non ha ancora ricevuto l’ok definitivo al rimborso di 500 euro per l’acquisto, già effettuato, di una bici elettrica.

Per quanti non sono riusciti ad ottenere il buono, non sono ancora perdute tutte le speranze. Il Ministero dell’Ambiente conta di rifinanziare il progetto e invita quanti abbiano effettuato acquisti e non abbiano ottenuto il rimborso per mancanza di risorse,  a conservare i relativi documenti contabili.

“A partire dal 9 novembre e fino al 9 dicembre, chi non è riuscito a ottenere il ‘ristoro’ attraverso la piattaforma www.buonomobilita.it, potrà registrarsi al portale e caricare i propri dati” afferma oggi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Dal 10 dicembre sarà possibile quindi conoscere la platea dei cittadini e cittadine che, pur avendo fattura o scontrino parlante non sono riusciti a ottenere ristoro. Apertura anche per chi non ha ancora acquistato un mezzo e vorrà farlo nei prossimi mesi: “Da gennaio – spiega ancora il Ministro – potranno usufruire dei vecchi benefici rottamando un veicolo più inquinante”.

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