Mercato di viale Galilei, pochi clienti e ambulanti preoccupati: “Facciamo ripartire anche i banchi non alimentari” VIDEO

Il mercato del lunedì, ridimensionato poiché consentito ai soli banchi alimentari, di piante, fiori e animali, si è svuotato e gli ambulanti non nascondono la loro preoccupazione: “Le persone preferiscono andare al supermercato, dove trovano anche gli altri generi oltre all’alimentari”. “Perché non ci vogliono far lavorare tutti? – si chiede un ambulante al banco dei fiori – Eppure fare la spesa all’aperto è meno rischioso che farla al chiuso”.

 

 

Chiede la riapertura urgente, anche del comparto non alimentare per le merceologie consentite in questa fase come abbigliamento per bambini e articoli sanitari, Paolo Marchese di Anva Confesercenti Prato che dice: “Abbiamo sempre fatto la nostra parte, nello spirito di servizio che da sempre ci rappresenta, adesso, però, si tratta di dare a tante imprese su area pubblica una prospettiva certa e di aiutarle a riaprire prima possibile, cercando almeno di salvare gli incassi del periodo natalizio. Ovvio che andranno rispettate tutte le norme per la tutela della salute, sia dei lavoratori del settore che dei clienti, ma le imprese devono ripartire e possono farlo in completa sicurezza, come hanno dimostrato da maggio; i mercati paradossalmente sono luoghi tra i più sicuri visto che si svolgono all’aria aperta e se si aggiunge l’applicazione delle norme stabilite nei protocolli di apertura, il rischio è veramente ridottissimo. Casomai, si aumentino i controlli per isolare chi eventualmente non rispetta le regole. Non si può penalizzare un’intera categoria per la negligenza di pochi. Chiediamo la riapertura urgente anche nelle zone rosse, anche del comparto non alimentare per le merceologie consentite ai negozi in sede fissa dal Dpcm 3 novembre 2020 (ovvero piante e fiori, abbigliamento e calzature per bambini, articoli sanitari); successivamente, apertura completa a tutti gli altri settori, con le necessarie accortezze e nel pieno rispetto dei protocolli”.

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