Ordinanza del presidente Giani per regolare lo spostamento tra Comuni: ecco quando si potrà

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha firmato un’ordinanza che regola lo spostamento tra i Comuni della Toscana per una serie di motivi. Sono consentiti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione:

– Per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la Regione.
– In comuni limitrofi per prodotti necessari alle proprie esigenze o per maggiore convenienza economica.
– Per andare a trovare figli presso l’altro genitore.
– Per coltivare il terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo.
– Per l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale fuori dal comune di residenza.
– Per accudire gli animali allevati.
– È consentito lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali.
– Nei corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage. Tutte le altre attività si svolgono a distanza. L’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, è svolta a distanza se collettiva o in presenza se individuale.
Tutti gli spostamenti devono essere sempre autocertificati. Ricordiamo che la Toscana è sempre in zona rossa, in attesa di un possibile passaggio in fascia arancione che potrebbe avvenire dal 4 dicembre.

3 Commenti

  1. Si tratta di un’ordinanza interpretativa che spiega le deroghe alle attuali limitazioni. Se rientra in una di queste casistiche, gli spostamenti anche fra diversi comuni sono consentiti fin da adesso.

  2. «Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati». Per maggiori informazioni consulta il sito http://www.governo.it

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