Rifiuti, Estra avvia il percorso di acquisizione di Bisenzio Ambiente

Estra continua a crescere anche nella gestione dei rifiuti. Insieme al socio Consiag, infatti, la società leader nel campo dell’energia ha acquisito una partecipazione del 10% della Società Bisenzio Ambiente, proprietaria di un impianto di trattamento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi allo stato liquido e fangoso pompabile, situato a Campi Bisenzio. Tutto questo è stato possibile attraverso un aumento di capitale pari a 77mila euro.

“Consiag, quale holding di partecipazione azionaria, ha, tra l’altro, la funzione di favorire e di promuovere lo sviluppo industriale delle proprie aziende partecipate come Estra. Con l’acquisto della società Bisenzio Ambiente il gruppo si arricchisce di nuove prospettive di carattere industriale a servizio del territorio e dei soci: un impianto unico in Italia che porterà numerosi benefici alle aziende del territorio, che producono rifiuti speciali, e consentirà, attraverso il controllo pubblico, una gestione nella depurazione totalmente in sicurezza per la collettività. – afferma Nicola Perini amministratore unico di Consiag e presidente di Bisenzio Ambiente – Questo territorio ha la necessità di dotarsi di un sistema impiantistico adeguato che, nell’integrazione tra i soggetti industriali presenti, renda il territorio autosufficiente e competitivo. Come Amministratore di Consiag, che detiene partecipazioni tra l’altro in Publiacqua, Alia e Gida, auspico che prenda avvio un processo di aggregazione societario tra i comuni dell’area, tale da determinare una condizione per maggiore investimenti, per servizi sempre più efficienti e per prospettive di crescita del nostro tessuto economico. Questa è la sfida che attende il sistema pubblico locale della nostra area vasta”.

L’impianto, entrato in funzione a luglio, si estende su una superficie di 5.000 metri quadri, ha una capacità di trattamento annuale a regime di rifiuti liquidi pari a 186.000 tonnellate/anno (corrispondenti a 510 tonnellate/giorno), mentre la capacità di stoccaggio totale puntuale dei rifiuti in ingresso è pari a 1505 m3. Le diverse tipologie di rifiuti conferiti all’impianto vengono inizialmente miscelate per essere successivamente sottoposte a trattamenti specifici (chimico-fisico, biologico, demulsionamento e neutralizzazione acidi/basi).

L’impianto è interamente racchiuso in un capannone industriale al fine di ridurre al minimo le emissioni odorigene e sonore, tutti i serbatoi e le vasche sono aspirati ed i gas vengono convogliati all’impianto di trattamento delle emissioni gassose; tutti i processi avvengono quindi al chiuso e il trattamento consiste nel separare la parte liquida del rifiuto che sarà avviata alla depurazione, dalla parte solida che sarà destinata in impianti terzi di trattamento e/o in discarica. L’impianto è dotato di un proprio laboratorio di analisi che controlla i parametri caratteristici dei rifiuti sia in ingresso che in uscita, in modo da verificare il rispetto autorizzativo.

E’ prospettata la futura l’acquisizione totale di Bisenzio Ambiente, attraverso un programma per step successivi che comporterà l’incremento progressivo delle quote detenute da Estra.

L’ingresso nel capitale sociale di Bisenzio Ambiente conferma l’impegno di Estra e del socio Consiag, volto al rafforzamento del Gruppo Estra nella gestione del ciclo dei rifiuti e fa seguito all’acquisizione di Ecolat e al conseguente ingresso nella compagine societaria di SEI Toscana, gestore dei servizi ambientali della Toscana Sud. Inoltre, recentemente, Estra ha acquisito il 15% della compagine sociale di ECOS, società attiva nel settore dei rifiuti speciali, di cui, entro il 2023 acquisirà il 100% del capitale sociale.

“Con questa operazione – dichiara Paolo Abati, direttore generale di Estra – rafforziamo il ruolo di partner industriale nella gestione dei servizi per i nostri territori, assicurando capacità, efficienza amministrativa e risorse adeguate per garantire standard di qualità, sicurezza e trasparenza. Ci poniamo a disposizione dei territori in cui operiamo ripristinando la governance pubblica in un servizio molto delicato relativo al ciclo dei rifiuti quale la gestione dei cosiddetti rifiuti speciali. Si tratta di un’operazione importante che si inserisce in continuità con gli obiettivi “green” di tutela e sostenibilità ambientale che si pone il Gruppo.”

 

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