Violenza sulle donne, in aumento a Prato atti persecutori e violenze sessuali

Sono in aumento le denunce per violenze sessuali e per atti persecutori pervenute alle forze dell’ordine nei primi 9 mesi del 2020, a Prato e provincia. Un periodo nel quale purtroppo si è registrato anche un femminicidio, quello di Claudia Corrieri, la 38 enne di Vaiano uccisa dal compagno, poi suicidatosi.
I dati provinciali resi noti oggi dalla Questura in occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, parlano di 54 denunce per atti persecutori, da gennaio a settembre 2020, rispetto alle 32 dello stesso periodo del 2019. I maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi sono in leggero calo: 51, rispetto a 67, mentre sono più che raddoppiate le violenze sessuali: ben 15 nei primi nove mesi di quest’anno, rispetto alle 7 denunciate da gennaio a settembre 2019.
Per il contrasto alla violenza di genere, la polizia è impegnata con la campagna permanente di sensibilizzazione “Questo non è amore”, attraverso il proprio personale specializzato per l’ascolto e l’aiuto alle vittime di violenza domestica e stalking, anche per dare informazioni aggiornate sugli strumenti utili ad uscire dalla violenza. Quest’anno, nel quale a causa delle restrizioni anti-Covid, non è stato possibile organizzare iniziative di contatto sul territorio, la Polizia di Stato ha promosso e partecipato a incontri ed iniziative sulle piattaforme on line, assieme agli enti locali e alle associazioni più attive nel contrasto alle violenze di genere.
È stata inoltre realizzata, a livello nazionale, la brochure informativa “Questo non è amore” ed un filmato nel quale dirigenti della Polizia di Stato e l’attrice Cristiana Capotondi si rivolgono alle vittime di violenza, invitandole a denunciare nei casi un cui il rapporto di coppia si trasforma in ordinaria prevaricazione, abuso e violenza domestica.

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