27 Dicembre 2020

Chiude lo storico studio fotografico Ranfagni in via Santo Stefano dopo 67 anni di attività FOTO


Ha raccontato per immagini la Prato che non c’è più, dagli anni Cinquanta ai Settanta, ma risalendo ancora più indietro nel tempo col suo archivio: dopo 67 anni chiude lo storico studio fotografico Ranfagni in via Santo Stefano, pieno centro storico. Una vita passata dietro alla macchina fotografica per Piero Ranfagni che, a 76 anni, chiude per raggiunti limiti di età. Martedì sarà l’ultimo giorno. “Quest’anno ho avuto tanti problemi di salute e lo studio è andato avanti grazie alla mia storica collaboratrice Patrizia Fratini”, racconta Piero, che ha cominciato a lavorare nello studio negli anni Settanta. “Dopo aver studiato al Liceo classico Cicognini di piazza del Collegio – racconta – ho cominciato a frequentare la facoltà di Giurisprudenza a Firenze, ma presto mi sono reso conto che non mi interessava fare l’avvocato. E così ho deciso di seguire le orme paterne”. E’ stato infatti il padre di Piero, Alfredo, ad aprire lo studio in via Santo Stefano nel 1953, portandovi in dote un archivio già straordinario, che partiva dagli anni della Grande Guerra e comprendeva foto degli anni Trenta, dell’epoca fascista e dei suoi vari eventi, tra cui le marce e la visite di Mussolini e di Maria Josè. Alfredo aveva cominciato a fare il fotografo proprio negli anni Trenta, nello studio Coppi in piazza Buonamici. “Ci sono foto a cui sono particolarmente affezionato – afferma Piero -, come quelle dell’alluvione del 66 e della nevicata del 73, ma anche le vecchie foto della Passerella o di via Ferrucci dove, al posto del supermercato Pam, c’era la fabbrica Sanesi”. Adesso l’archivio digitalizzato è contenuto in due preziosi hard disc, mentre il patrimonio dei negativi sarà donato all’Archivio fotografico toscano.

 

Ecco alcune foto dell’archivio Ranfagni:

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Simone
Simone
1 anno fa

…mi rattrista 🥺😥un’altro commerciante del centro, personaggio unico che chiude e se ne va via un pezzo di storia della Prato. Un grande saluto a Piero da quel ragazzo elettricista negli anni ’90 vicino al suo negozio fotografico, e figlio del pugile Bruno Santini. un abbraccio.

Santo
Santo
1 anno fa

Tappa fissa per il me ragazzino che abitava in via Tintori, col naso schiacciato su quelle vetrine ad ammirare macchine e obiettivi.
Un altro pezzo di Prato che svanisce dietro un bandone abbassato.
Si goda la pensione, Piero, e grazie di tutto.

Franco GPT
Franco GPT
1 anno fa

da ragazzino, mi permetteva di visitare il sotterraneo dove sviluppavano le foto, forte del fatto che ero il fratello di una commessa ( fine anni 60 inizi 70) era affascinante scoprire la magia delle fotografie che apparivano nei bagni di sviluppo. Un negozio piccolo ma pieno di meandri sotterranei, per un ragazzino era un posto irresistibile. Chissa se Piero si ricorda di me, ho ancora dei suoi vecchi libri di scuola che voleva gettare, li portò in una valigia in negozio. Ciao Piero, ricordo bene il tuo papà che mi sopportava in negozio. Auguri Franco