Emendamento alla Camera: 15 milioni di euro al tessile di Biella e niente a Prato. Biffoni: “Gli aiuti vanno estesi al nostro distretto”

L’Unione industriale di Biella riceverà 15 milioni di euro nel prossimo triennio per interventi a tutela della filiera e delle attività di ricerca e sviluppo del settore tessile. Lo prevede un emendamento alla manovra, presentato dal deputato di Forza Italia Roberto Pella e approvato in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.
Nessun intervento analogo è stato approvato per il distretto tessile di Prato, anch’esso alle prese con la crisi legata alla pandemia. La questione ha sollevato reazioni politiche e istituzionali in città, anche se i fondi ottenuti da Biella non sono ancora cristallizzati: il provvedimento demanda ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico la definizione dei criteri di selezione dei programmi e delle attività finanziabili.
“L’intervento deve essere esteso anche al distretto tessile di Prato, in crisi a causa del crollo delle esportazioni e delle conseguenze dell’emergenza sanitaria – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. La richiesta avanzata per Confindustria Biella da parte di alcuni parlamentari di Forza Italia si fonda sulle stesse motivazioni che rendono necessario un analogo intervento per Prato”.

Biffoni si è messo in contatto con i parlamentari del Partito Democratico e in particolare con Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive alla Camera dei Deputati, la quale ha presentato un ordine del giorno indirizzato al governo, che dovrebbe essere discusso già domani, per “estendere urgentemente gli aiuti previsti per il distretto del tessile biellese anche a quello di Prato, il quale sta subendo una profonda crisi, che una volta terminata la cassa integrazione potrebbe tradursi nella perdita di numerosi posto di lavoro”.
“Chiediamo al Governo – continua Nardi – un impegno concreto a intervenire, già nei prossimi provvedimenti di sostegno e di rilancio economico, sul distretto pratese che ha subito, come e più di altri, pesanti ripercussioni a cause del crollo dell’export”.

Sulla vicenda interviene anche il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra: “Tutti ribadiscono che occorre fare squadra. Da mesi Fratelli d’Italia ha lanciato il tema della governance del distretto, che ribadiamo, non esiste, e questo non può dare forza al sistema pratese che poi si trova spiazzato di fronte alle istituzioni, sia regionali che nazionali – afferma La Pietra -. Il problema non è solo il rapporto con la politica, ma è la massa critica che Prato può e deve avere nei confronti delle istituzioni. Una direzione unica delle azioni di indirizzo, e conseguentemente il loro effetto, passa da una strutturazione del distretto stesso. Questo, insieme a modelli di aggregazione e di filiera, è fondamentale e può aiutare, ma ci vuole la volontà. Questo è l’ennesimo esempio di come una mancanza di governance di distretto può provocare. La strada l’abbiamo indicata, adesso occorre procedere” conclude La Pietra.

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