Finanziamento a Biella, Cna e Confartigianato: “Uno smacco per Prato. Occorre compattezza e un unico progetto di distretto”

Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato intervengono sulla questione dei 15 milioni di euro destinati al distretto biellese, secondo un emendamento alla manovra approvato in commissione bilancio su proposta di un parlamentare piemontese di Forza Italia. Le due associazioni artigiane – in una nota congiunta – affermano che l’approvazione definitiva del finanziamento agli industriali di Biella rappresenterebbe “uno smacco per le imprese, la politica e le istituzioni pratesi” ed auspicano “una compattezza e un’unitarietà di intenti e di progetti comuni”. “Inutile disperdere energie in progetti che arrivano in ordine sparso dai vari soggetti. Un progetto unico dal mondo della produzione della filiera tessile-moda avrebbe ben altro respiro ed efficacia” scrivono Confartigianato e Cna.

Di seguito l’intervento integrale delle due associazioni.

“Al momento si tratta di un emendamento approvato in Commissione Bilancio della Camera, che dovrebbe quindi fare tutto l’iter in Parlamento per diventare atto concreto. Se dovesse arrivare a compimento inutile negare che sarebbe un gravissimo smacco per le imprese, la politica e le istituzioni tutte di questo territorio.
Non possiamo permettere che questo accada e serve, subito, una cabina di regia dove associazioni di categoria, enti locali, parlamentari di area, sindacati e camera di commercio lavorino insieme condividendo progettualità e strategie e dando vita a proposte unitarie.”

“Come associazioni stiamo lavorando alla progettazione di linee di intervento per intercettare le risorse necessarie al superamento di questa fase così critica, ma serve unitarietà, serve lungimiranza, serve anche senso di responsabilità e una forte volontà per comprendere che questa è “la partita” che Prato deve vincere, giocando con tutti gli attori e con tutti i ruoli da mettere in campo. Inutile disperdere energie in progetti che arrivano in ordine sparso dai vari soggetti”.
“Un progetto unico dal mondo della produzione della filiera tessile-moda avrebbe ben altro respiro ed efficacia. Crediamo sia questo l’impegno su cui dovremmo concentrarci, abbattendo una volta per tutte campanilismi e fazioni che altro non sono che ostacoli al raggiungimento di quanto più necessario al nostro distretto per rilanciarsi in una nuova stagione di sviluppo”.

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