Fondazione CDSE, Giulio Bellini è il nuovo presidente. Rinnovato il consiglio d’amministrazione

Il 2021 porta un nuovo Consiglio di amministrazione e nuovo presidente alla Fondazione CDSE. Giulio Bellini, assessore al Sociale di Vaiano, è stato infatti eletto nuovo presidente all’unanimità poco prima di Natale da un Consiglio di amministrazione anch’esso del tutto rinnovato e composto da Maila Grazzini (per Cantagallo), Fabiana Masi (per Montemurlo,) Annalisa Marchi (per l’Unione dei Comuni), Maria Lucarini (per Vernio) e, appunto, Giulio Bellini (per Vaiano). All’unanimità è stata eletta anche la nuova vicepresidente, l’assessore alla Cultura del Comune di Vernio Maria Lucarini. Le cariche del Cda non prevedono compensi.

“È un onore guidare la Fondazione CDSE, un’istituzione di eccellenza del nostro territorio – ha dichiarato il neo presidente Bellini – In un periodo così difficile la Fondazione CDSE ha assunto sempre più un ruolo strategico, non solo come ente di ricerca regionale ma anche come punto di riferimento per una divulgazione culturale accessibile a tutti. La cultura unisce e rende consapevoli e mai come ora abbiamo tutti bisogno di sentirci parte di una comunità unita e solidale”. Bellini, consigliere del Cdse dal 2016, ha ringraziato la presidente uscente Annalisa Marchi, la direttrice Alessia Cecconi e Luisa Ciardi per il lavoro egregio realizzato in questi anni con rigore e creatività su una molteplicità di fronti – dalla storia alla memoria, dall’arte al patrimonio materiale e immateriale del territorio – creando anche una serie di fondamentali collaborazioni con le varie realtà associative, educative e sociali. “Una rete che si fonda sui valori più autentici delle comunità della Valbisenzio e Montemurlo – ha concluso Bellini – e che è mia intenzione rafforzare e potenziare”.

Annalisa Marchi passa infatti il testimone a Bellini dopo due mandati sottolineando “lo spessore culturale e la grande sensibilità per i temi della memoria del nuovo presidente”. La presidente uscente ha guidato la Fondazione dalla sua nascita nel 2012 fino ad oggi, anni in cui il Cdse è cresciuto esponenzialmente come attività e relazioni, anche con le tante collaborazioni con Istituti regionali, Università, enti di ricerca. Solo nell’ultimo anno le attività della Fondazione rivolte alla collettività e ricalibrate secondo l’emergenza per pandemia contano 26 video #Boschidistorie su storia, tradizione e leggende, una ventina di video-documentari storici rivolti anche alle scuole, 34 eventi estivi in tutta sicurezza e in queste settimane la nuova stagione di #Boschidistorie, stavolta on tour, oltre a 6 quaderni di civiltà bilingue sui borghi della Val di Bisenzio, il volume Le metamorfosi di Montemurlo e il libro di Annalisa Marchi Ritratti di famiglia e intrecci pratesi.

Dal 2015 ad oggi, in soli 5 anni, i numeri dell’attività della Fondazione rendono giustizia dell’estrema vitalità, creatività e operatività dell’ente: circa 25 le mostre curate e coordinate, che spaziano dalla storia alla memoria, dall’arte all’ambiente, una ventina di pubblicazioni frutto di ricerca scientifica su temi storici, artistici e letterari, più di 30 spettacoli teatrali, un centinaio fra presentazioni di libri, convegni e giornate di incontro dedicate al territorio e alla storia del Novecento e 50 visite guidate. Tutto questo nella cornice di una decina di progetti per la maggior parte sostenuti dalla Regione Toscana, come Resistere per l’arte, 1917-Donne in marcia contro la guerra, Il naufragio del Piroscafo Oria, Antiche villeggiature. Inoltre ogni anno 50 classi scolastiche di tutta la provincia sono coinvolte nei percorsi didattici di storia locale e educazione ambientale. La Fondazione Cdse è l’evoluzione del Centro di Documentazione storico-etnografica nato nel 1990 con sede a Vaiano e con l’obiettivo di dedicarsi alla promozione, la conservazione, la conoscenza e la valorizzazione della memoria storica e sociale del territorio. Oltre a essere un archivio storico, un centro di ricerca e produzione editoriale e un polo formativo, coordina insieme alle amministrazioni i principali progetti culturali di conoscenza e promozione del territorio.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*