Il 2020 dei Vigili del fuoco di Prato: 4000 interventi di soccorso e altri 200 in funzione anti-Covid

Quasi 4.000 interventi di soccorso tecnico urgente, di cui 500 per lo spegnimento di incendi presso abitazioni, uffici e capannoni e circa 800 interventi di soccorso a persone e animali. Sono i dati salienti dell’attività 2020 dei vigili del fuoco di Prato, che oggi – mercoledi 4 dicembre – hanno celebrato la festività di Santa Barbara, Patrona del Corpo. Una ricorrenza che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, è stata festeggiata in forma molto ristretta alla sola presenza del personale di turno, che ha predisposto il picchetto al cippo in memoria ai caduti. Alla presenza del prefetto Lucia Volpe, del vescovo Nerbini e del cappellano del Comando don Helmut, è stata deposta una corona, il vescovo ha poi impartito la benedizione ai presenti. Successivamente il comandante Francesca Conti ha accompagnato gli ospiti presso la nuova sala operativa del Comando dove sono state illustrate le modalità operative a partire dalla chiamata del cittadino.

La ricorrenza di Santa Barbara è l’occasione, come ogni anno, di stilare un bilancio dell’attività dei vigili del fuoco, impegnati in prima linea anche nell’emergenza sanitaria, per dare risposta ad alcune necessità di protezione civile a tutela del territorio: supporto alla ASL e ai Comuni tramite sanificazione, bonifiche e trasporto di materiali sanitari, alla Prefettura nei controlli anti Covid presso le aziende e, più in generale in tutti gli interventi nei quali è richiesta la componente specializzata NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico Radiologico) del Comando.
A fine anno, il totale dei quasi 200 interventi di supporto fin qui effettuati (corrispondente ad un aumento del 97% rispetto al 2019) è stato censito su una piattaforma, messa a punto dalla struttura centrale del Corpo Nazionale, che permette di monitorare utilmente, per ogni eventuale proiezione futura, i tipi di attività scaturiti dall’emergenza CoViD 19, l’entità degli interventi e la distribuzione territoriale degli stessi in ogni provincia del Paese.

Un’altra particolare attività che ha contraddistinto il lungo periodo emergenziale, svolta tuttora, è rendere disponibile alla sala operativa dei Vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine la localizzazione, in forma anonima, dei soggetti contagiati o in isolamento fiduciario. Ciò consente di orientare, sin dalla prima richiesta di soccorso che perviene alla sala operativa, la squadra dei vigili del fuoco, dotandola di tutte le protezioni anti Covid necessarie, assicurando così l’ordinaria tempestività d’intervento in sicurezza ai cittadini, sia in condizioni di normalità sia di quarantena che di malattia.

Per raggiungere questo obiettivo la Prefettura di Prato ha svolto un ruolo determinante, coordinando il flusso dei dati tra le strutture sanitarie locali e il Comando dei Vigili del Fuoco. Qui personale esperto in Topografia Applicata al Soccorso (TAS) lavora quotidianamente le informazioni per rappresentarle in mappe tematiche e caricarle sul GeoportaleVVF che costituisce il sistema di condivisione dati del Corpo Nazionale con tutte le sale operative del Paese.

Per quanto attiene il settore della prevenzione incendi, dopo il differimento, per l’emanazione di alcuni provvedimenti legislativi di proroga delle istruttorie progettuali, l’attività dei vigili del fuoco ha ripreso al ritmo ordinario, ovviamente nel rispetto delle limitazioni imposte dai DPCM e dalle ordinanze regionali.
Durante l’anno, sono state quindi espletate 1211 istruttorie inerenti sia ai pareri di conformità dei progetti (alberghi, scuole, attività commerciali ecc.) sia al rilascio delle certificazioni necessarie per l’esercizio dell’attività.
Il Comando ha comunque assicurato il servizio di ricevimento pubblico nel rispetto delle disposizioni emanate, attivando modalità di comunicazione da remoto anche per quanto riguarda gli incontri tecnici con i professionisti antincendio. Delle nuove modalità è stata diffusa informazione sia sul sito del Comando sia direttamente agli utenti e agli Ordini e Collegi professionali.

Considerate le limitazioni che l’emergenza sanitaria ha reso necessarie, la formazione interna è stata orientata principalmente all’addestramento in ambiente e ad alcuni specifici corsi con frequenza a distanza. Anche la formazione resa a soggetti esterni ha subito una riduzione dovuta alla pandemia, tuttavia sono stati organizzati corsi di formazione e abilitati 184 addetti antincendio ditte e altri soggetti che a diverso titolo vengono formati dai vigili del fuoco.
Anche per quanto attiene la formazione dei professionisti antincendio è stata sperimentata, in due edizioni la formazione a distanza per i crediti formativi di circa 250 professionisti.

 

Per assicurare la continuità dei servizi istituzionali alla cittadinanza durante l’emergenza sanitaria, sono stati riorganizzati i turni di servizio del personale operativo, i procedimenti amministrativo contabili per l’approvvigionamento degli equipaggiamenti, dei mezzi e delle attrezzature indispensabili, a tal fine, sono stati implementati anche gli applicativi informatici e si è fatto ricorso al “lavoro agile”.
“Nella ricorrenza di Santa Barbara – commentano dal comando di via Paronese – ci si avvicina al nuovo anno con l’auspicio del superamento della crisi pandemica, certi che le esperienze maturate possano portare un valore aggiunto nello svolgimento dell’attività istituzionale dei Vigili del fuoco di Prato”.

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