Inaugurata la casa studio di Quinto Martini: oltre mille opere tra dipinti, statue e calchi FOTO

E’ stata inaugurata nei giorni scorsi la casa studio dell’artista Quinto Martini, al quale è dedicato il parco museo di Seano che ospita alcune sue opere. A tagliare il nastro, il sindaco Edoardo Prestanti, l’assessore alla Cultura Stella Spinelli ed il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

La casa studio è stata acquisita dal Comune nel 2009, mentre nel 2016 sono state donate le dagli eredi di Martini. L’inventario delle opere ha richiesto due anni di tempo e adesso la casa diventa ciò che Quinto Martini voleva che fosse: un luogo aperto ed inclusivo, fruito dalla cittadinanza. La casa studio ospita oggi oltre mille opere, tra dipinti, statue e calchi in gesso e cemento. Alcune delle statue più famose dell’artista sono esposte e sempre visibili a tutti nel vicino Parco Museo, mentre altre si trovano in musei italiani ed internazionali. Tra gli altri, ad ospitare le opere di Martini si sottolinea l’Hermitage di San Pietroburgo in Russia, oltre al Museo del Novecento a Firenze, dove è conservata una scultura rappresentante un bombardamento durante la guerra.

Non appena le normative anti-Covid lo permetteranno, la casa studio sarà aperta al pubblico ogni primo e terzo sabato del mese, dalle 10 alle 13 (in estate anche il pomeriggio). Sarà però possibile anche fissare visite in altri giorni ed orari, prendendo un appuntamento al numero 331.1437046.

“Quinto voleva che le sue opere fossero di tutti i cittadini del mondo – spiega l’assessore Spinelli – e finalmente possiamo mostrare a tutti il luogo in cui lui si ritirava a creare. Adesso restituiamo alla cittadinanza questa casa, che non vivrà solo come un museo silenzioso e inerte, ma come luogo di accoglienza verso coloro che vogliano conoscere quest’arte”.

“Quest’inaugurazione è frutto di un lavoro collettivo che prosegue da anni – sottolinea il sindaco Prestanti – e che vede la preziosa collaborazione, tra gli altri, dell’Opificio delle Pietre Dure. Abbiamo riflettuto a lungo se fosse il caso di inaugurare un luogo bello come questo in un momento brutto come questo. Siamo arrivati alla conclusione che è giusto perché, citando un celebre autore russo, è la bellezza che salverà il mondo. Credo che in un momento così il nostro territorio abbia bisogno di bellezza e ispirazione, la stessa che Martini riusciva a carpire negli occhi dei contadini, degli artigiani, che vivevano qui”.

“Dare a tutti la possibilità di frequentare il luogo dove ha trovato ispirazione Quinto Martini – commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – è un’azione di grande interesse pubblico. È un territorio, questo, che lega il destino di grandi artisti: Martini è legato a Soffici, di Poggio a Caiano, dove produce le sue prime opere manifestando il proprio talento. La veranda trasformata in studio artistico, da cui si osservano le colline da lui rappresentate in molte opere, fa capire come questo territorio fosse caratterizzato da sempre da una forte vocazione culturale, che qui si ha fin dai tempi degli Etruschi. Avere un luogo come questo è una grande fortuna: Quinto Martini era un grande artista che è stato apprezzato non solo in Italia, ma nel mondo”.

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