La cena salta a causa della pandemia, ma non la solidarietà. Nel 2020 distribuiti dalla mensa La Pira oltre 58mila pasti

Salta la cena, ma la solidarietà non si ferma. Il 2020 sarebbe stato il 18° anno consecutivo della tradizionale cena organizzata da Confartigianato Imprese Prato alla mensa Giorgio La Pira, un evento nato con l’intento di riunirsi in prossimità delle festività natalizie per scambiarsi gli auguri e, allo stesso tempo, offrire un contributo ad una realtà cittadina così importante. La pandemia ha reso impossibile quest’anno il ripetersi del convivio, ma non ha certo fermato l’impegno e la generosità degli imprenditori pratesi facenti capo a Confartigianato. La raccolta di fondi continuerà infatti grazie al conto corrente dedicato messo a disposizione da Chianti Banca. Questo l’Iban: IT 30 O 08673 37780 070000701969. Causale: Confartigianato Imprese Prato per la Mensa Giorgio La Pira.

“Siamo sempre stati molto sensibili all’attività della Mensa La Pira, che svolge in città un servizio prezioso – afferma la dirigente di Confartigianato Imprese Prato, Cristina Pacini -. Quest’anno purtroppo non possiamo rinnovare il tradizionale evento della cena, ma non vogliamo per questo essere meno vicini a questa struttura, volendo comunque continuare a sostenerla. Per questo apriamo una sottoscrizione, forti di un senso di solidarietà che il nostro mondo artigiano e della piccola impresa ha sempre dimostrato: anche lo scorso anno, nonostante già si stesse vivendo un momento economicamente difficile, l’iniziativa ebbe una grande partecipazione e permise di offrire all’associazione La Pira una cifra importante”.

Un contributo importante per l’associazione Giorgio La Pira, che gestisce la mensa e l’asilo notturno, e che non si è mai fermata in questo periodo legato all’emergenza sanitaria. “L’associazione ha vissuto dei momenti di difficoltà – spiega Elena Pieralli, presidente dell’Associazione Giorgio La Pira -. Abbiamo dovuto cambiare le modalità di distribuzione e quindi di aiuto alle persone. Abbiamo registrato un picco di richieste nei primi mesi della pandemia, incremento dovuto anche al fatto che in quel periodo non registravamo le presenze. La situazione ora si è stabilizzata, seppur i numeri siano comunque alti. Possiamo dire che ce l’abbiamo fatta, anche grazie ai tanti aiuti che ci sono pervenuti. Non siamo mai rimasti soli”.

Qualche numero: nel 2020 sono stati distribuiti 58.850 pasti, 24.334 dei quali soltanto nel periodo tra il 12 marzo e il 26 agosto, ad un totale di 1.504 utenti (tra marzo e agosto si sono poi affacciate persone che non sono state registrate, che non superano comunque le 100 unità). Si tratta per lo più di cittadini stranieri residenti nel Comune di Prato (572 per 14.081 pasti), seguiti da stranieri non residenti a Prato (8.532 pasti a 535 utenti) e 69 stranieri residenti nei comuni della Provincia di Prato. Gli italiani residenti nel Comune di Prato che si sono rivolti alla mensa sono stati 161, per un totale di 7.041 pasti; 13 quelli residenti nei comuni della Provincia, 154 i non residenti a Prato. Nel 2019 sono stati distribuiti 55.957 pasti a 1.593 utenti. Per quanto riguarda invece l’asilo notturno, nel 2020 sono stati accolti 92 utenti per un totale di 6.011 notti (nel 2019 erano 127 gli utenti, 7.215 le notti): 50 sono stranieri (la maggior parte dei quali non residenti a Prato), 42 italiani (per lo più italiani non residenti nel territorio provinciale pratese).

 

 

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