Prato e Bologna unite per il rilancio dell’Appennino: sviluppo del turismo e riduzione dei disagi per i lavori alla Direttissima tra i primi obiettivi

La Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato  hanno rinnovato il protocollo triennale per lo sviluppo e il rilancio dell’Appennino, ritenuto ambito unitario in quanto porta di accesso ai due territori.
Glli obiettivi comuni generali sono contrastare lo spopolamento, portando nelle località montane nuovi cittadini, soprattutto giovani; sostenere le imprese esistenti, duramente provate dall’attuale pandemia; favorire l’insediamento di imprese innovative. Nel protocollo sono inseriti progetti di ricerca applicata, da sviluppare prevalentemente nel Centro ricerche Enea del Brasimone, e di valorizzazione ambientale, culturale, turistica e produttiva.
Il protocollo declina poi gli obiettivi in alcuni ambiti prioritari di intervento, tra cui la promozione territoriale e un sistema intermodale ed ecosostenibile della mobilità.

Promozione territoriale
Oltre al consolidamento della Via della Lana e della Seta, già oggetto di uno specifico accordo e diventato un prodotto turistico efficace – capace di richiamare (nonostante i mesi primaverili di lockdown) 2.100 camminatori nel 2020 e di innescare l’apertura di 9 nuove strutture ricettive lungo il cammino in questi primi due anni), il nuovo protocollo individua la creazione di nuovi prodotti turistici e la promozione e la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e artigianali di filiera locale ed ecosostenibile, anche nell’ottica di crescita del tessuto imprenditoriale del territorio.

La Via della Lana e della Seta, percorso censito nell’atlante nazionale dei cammini, tocca i Comuni di: Bologna, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Grizzana Morandi, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo, Prato.
Con riferimento alle Linee di indirizzo pluriennali di destinazione turistica si punterà sulla qualità dell’accoglienza e dell’offerta come elementi chiave. In quest’ottica il prodotto Outdoor Active/Slow, ovvero l’integrazione tra Cammini e Ciclovie, viene indicato come fondante e inclusivo di attività slow (trekking, bici, etc) e di valori esperienziali, ambientali e culturali.
Mobilità
La progettazione dovrà indirizzarsi verso una mobilità sostenibile interna alle aree appenniniche e tra queste e le due città di Bologna e Prato, secondo logiche di intermodalità e flessibilità e lo sviluppo delle relazioni e dei sistemi di mobilità ecosostenibili tra territori. Le indicazioni del tavolo in materia di mobilità hanno favorito l’inserimento nel PUMS della Città metropolitana di Bologna dello studio di fattibilità di una nuova stazione ferroviaria nel territorio del Comune di Castiglione dei Pepoli, e lo studio di fattibilità della ciclovia Sasso Marconi – Castiglione dei Pepoli.

L’attività del Tavolo di lavoro è inoltre finalizzata, di concerto con le due Regioni, a definire i possibili efficientamenti della linea Direttissima e a ridurre l’impatto sulle comunità locali dei disagi causati dai lavori di adeguamento e ammodernamento della linea, sia per il trasporto merci che passeggeri.
I lavori sulla Direttissima
Proprio per quanto riguarda i lavori sulla Direttissima – che dovrebbero ripartire a gennaio 2021 e durare, con vari step, diversi anni – è aperto il confronto delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna con Rfi e Trenitalia per cercare di ridurre l’impatto sulla cittadinanza e sui pendolari. “Come amministratori locali, noi sindaci stiamo raccogliendo le richieste dei cittadini e le portiamo al tavolo di confronto con Rfi” – ha spiegato il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, impegnato, assieme ai sindaci di Vaiano e Cantagallo, anche per far installare le barriere anti-rumore nei tanti punti della Valbisenzio in cui il tracciato ferroviario attraversa centri abitati.

“Ci è stato comunicato che durante i lavori sulla Direttissima, la linea sarà interrotta dalle 9,30 alle 16,30 – spiega Morganti -. Abbiamo chiesto che prima delle 9,30 del mattino e dopo le 16,30 l’offerta dei treni sia mantenuta, cosa che non è scontata. In una prima previsione, ad esempio, veniva cancellato il treno regionale veloce Prato-Bologna che consente di arrivare nel capoluogo emiliano alle 8,30. Abbiamo portato al tavolo del confronto le richieste dei pendolari, ottenendo che un treno come questo, che fermi anche a Vaiano e a Vernio, sia mantenuto. Per quanto riguarda i bus sostitutivi purtroppo è un onere di Trenitalia e di Rfi, ma è chiaro che il trasporto su gomma ha tempi di percorrenza maggiori rispetto al treno. Certamente abbiamo chiesto a Trenitalia un aumento esponenziale di pullman sostitutivi perchè bisogna tenere tenere conto che siamo in emergenza Covid e i mezzi sono a capienza ridotta”.

Modalità attuative del protocollo
Lo strumento operativo del protocollo sarà il Tavolo Prato-Bologna, composto dai soggetti che in sinergia operano sul territorio con azioni di promozione e valorizzazione a partire dai Comuni e soggetti interessati dal passaggio della Via della Lana e della Seta, sottoscrittori della Convenzione triennale per gestione condivisa dell’itinerario (Unioni dei Comuni dell’Appennino bolognese e della Val Bisenzio, Comuni di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno) e di cui saranno invitati permanenti i rappresentanti delle due Regioni nonché dei due enti di promozione turistica regionale (Toscana Promozione e APT Servizi).

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