“Ritratti di famiglia e intrecci pratesi,” tre secoli di storie avvincenti nell’ultimo libro di Annalisa Marchi

Un regalo alla memoria familiare e anche a Prato, pagine ricche di storie e personaggi dalla metà del ‘700 al 1950. È il nuovo libro, fresco di stampa, di Annalisa Marchi, insegnante, storica, ex sindaco di Vaiano e a lungo presidente della Fondazione Cdse.
Tutto nasce da un diario scritto cento anni fa, “pagine ingiallite che facevano parte di un registro da furiere tenuto durante la vita militare” e a cui il nonno di Annalisa, Umberto, “aveva affidato sentimenti e ricordi con una scrittura nitida regolare e bella”. Lo racconta l’autrice e aggiunge che la nonna lo teneva “nell’ultimo cassetto profondo di un mobile alto stile Liberty, dove restano le cose più intime, quelle che non si possono dimenticare”.

Al nonno Umberto Vannini è dedicato appunto “Ritratti di famiglia e intrecci pratesi”, una ricerca storica condotta “per mano a nonno Umberto”, ma basata su documenti d’archivio, un diario appunto del 1920-21, fonti orali, memorie familiari e 75 fotografie d’epoca. Un libro nato nel pieno della pandemia, in un tempo della vita in cui il nostro tempo rallenta e il passato, quello di famiglia e quello di tutta la comunità, diventa una scoperta emozionante.

Scandito in tre parti, ciascuna delle quali corrispondenti ad un secolo, il volume racconta tante storie minime, a volte intersecate con la grande storia che attraversa la vita di personaggi realmente esistiti e immersi nel microcosmo pratese che ne costituisce l’incubatore. Contadini, canapini e artigiani del rame e del legno, tintori di lane rivivono con l’orgoglio del proprio mestiere, a volte anche prestigioso, se prendiamo il caso di quel Domenico Magheri “pratensis” che nel 1795 realizzò l’orologio ancora esistente nel Duomo di Prato.
Famiglie che nel succedersi delle generazioni fanno scaturire intrecci narrativi, in qualche circostanza degni di un romanzo: come la vicenda di Igino Vannini. Nato nella borgata di S. Agostino: da un battitore di rame, a fine ‘800 lascia Prato per i treni di lusso, quelli che fanno immaginare i viaggi del favoloso Orient Express. Legami che si perdono e altri che si stringono, pagina dopo pagina, personaggio dopo personaggio, storia dopo storia.
Il volume di Annalisa Marchi può essere acquistato naturalmente alla Fondazione Cdse, alla Libreria Cattolica e alla Libreria Gori a Prato e alla Coop Val Bisenzio e Ombrone a Vaiano.

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