Spid: anche la Regione rilascia le credenziali, accordo con Comuni e Asl per estendere l’abilitazione agli Urp e ai Cup

Il DL “Semplificazioni” (decreto legge 76/2020) prevede che dal prossimo 28 febbraio le amministrazioni pubbliche non possano rilasciare o rinnovare le credenziali per l’accesso ai servizi digitali della PA se diverse da SPID, Cns (la Carta nazionale sanitaria) e Cie (la Carta d’identità elettronica) che quelle già rilasciate in precedenza (username, password, pin od altro) possano essere usate non oltre il 30 settembre 2021. Visto quindi l’obbligo che si sta approssimando, e la sempre maggiore richiesta di attivazioni, la Regione Toscana ha messo in campo due iniziative: ha deciso di abilitare i due Urp di Via di Novoli 26 e di Via Cavour 2 a Firenze al rilascio dell’identità digitale e coinvolgere a sua volta Aziende sanitarie, comuni e province per consentire così una più diffusa e capillare rete di luoghi dove completare la procedura per avere lo SPID. La Regione organizzerà la formazione degli addetti di Asl ed enti locali che vorranno abilitare a questo scopo gli sportelli e fornirà loro anche il sistema informatico.
“La situazione di emergenza sanitaria e la sempre maggiore necessità dei cittadini di avere lo Spid per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione – afferma l’assessore regionale all’innovazione digitale e alla semplificazione Stefano Ciuoffo –, ultimo e più evidente caso il cash-back che ha prodotto fine lunghissime davanti agli uffici postali per completare la procedura di rilascio della credenziale con il passaggio del riconoscimento fisico, pone la necessità di aumentare i punti nei quali i cittadini possano recarsi per completare il percorso aumentando così anche il ventaglio delle fasce orarie di aperture. Il nostro obiettivo è dotare i luoghi dove già adesso ci si reca per operazioni simili come i Cup per le Asl e gli Urp o gli uffici anagrafe dei comuni. In questo modo si può diminuire il rischio di assembramento presso pochi punti di rilascio, come abbiamo visto in questi giorni, e si può avere dall’operatore di sportello l’attivazione di SPID, insieme a informazioni e supporto sull’utilizzo dei servizi”.
“La sanità toscana sta puntando molto sullo sviluppo di servizi digitali per tutti i cittadini – spiega l’assessore al diritto alla salute e sanità Simone Bezzini – a maggior ragione durante questa fase di pandemia nella quale sono state messe in campo soluzioni innovative per offrire il miglior servizio ai cittadini anche a distanza. Si pensi ad esempio al portale per la prenotazione dei tamponi, al sistema per effettuare televisite da casa con gli specialisti, utilizzando il proprio smartphone o il pc, o al portale dedicato per scaricare i referti COVID relativi a tamponi molecolari o test antigenici. Un impulso alla digitalizzazione al servizio degli utenti per superare le difficoltà del momento guardando al futuro. È evidente che più si spinge in questa direzione più è necessario garantire ai cittadini un adeguato livello di sicurezza. SPID serve proprio a questo e la sanità toscana ha già fatto da apripista su questo terreno a livello nazionale. Tutte le nostre aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere sono state invitate ad aderire alla recente convenzione sottoscritta dalla Regione Toscana per aumentare così il numero dei punti dove cittadini possono richiedere le credenziali Spid. Saranno gli stessi sportelli che attualmente offrono la tessera sanitaria elettronica ad offrire questo nuovo servizio, quindi oltre 330 sul territorio regionale”.
“Anci Toscana – afferma il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni – apprezza, sostiene ed aderisce all’iniziativa della Regione. Purtroppo, in questo periodo di emergenza sanitaria, gli uffici postali non sono sempre in grado di soddisfare tempestivamente le richieste dei cittadini per il rilascio dello Spid. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione, nei limiti delle possibilità degli uffici comunali, perché i Comuni possano fornire ulteriori punti di accesso e rilascio. La collaborazione tra le diverse istituzioni è fondamentale per rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare nei piccoli Comuni”.
Per attivare gli sportelli per il rilascio dell’identità SPID, la Regione Toscana ha stipulato un accordo sperimentale della durata di un anno con Lepida S.c.p.A., l’unico fornitore di identità SPID interamente a controllo pubblico (DGR 1270/2020), “e le Aziende sanitarie sono già a lavoro per rendere operativa tale servizio e invito anche i Comuni ad aderirvi celermente in quanto l’assistenza, la formazione e il software lo forniamo noi e non ci sono ulteriori oneri a loro carico” esorta l’assessore Ciuoffo. “Abbiamo già in essere un confronto con Anci Toscana per supportare anche i comuni più piccoli in questa transizione al digitale che la pandemia ha imposto nei tempi a tappe forzate e grazie alla convenzione con Lepida e Regione sarà possibile avere i comuni al nostro fianco per svolgere questo importante servizio ai cittadini. E ringrazio la disponibilità di Anci perchè il percorso potrà avere una accelerazione”.
Lo sportello URP della Regione Toscana, in via di Novoli 26 a Firenze, è già operativo e sta effettuando da qualche settimana il riconoscimento per il rilascio dello SPID su appuntamento, presto lo sarà anche quello di via Cavour 2. E’ importante infine ricordare la necessità di uniformare i servizi digitali al sistema SPID per rispettare quanto previsto dalla norma. La Regione Toscana, infatti, supporta gli enti come intermediario tecnologico tramite la propria infrastruttura Arpa, che è integrata con il servizio SPID e consente anche l’uso di CIE e CNS. La documentazione è disponibile su https://open.toscana.it/spid

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