All’asta il Centro ippico alle Cascine di Tavola, il Lago Verde di Cantagallo e porzioni del complesso del Mulinaccio a Vaiano FOTO

Un centro ippico e terreni agricoli nell’area del Parco delle Cascine di Tavola; un frantoio, con vicine abitazioni e cappella privata nel complesso Villa Vaj/Il Mulinaccio di Vaiano; e ancora il complesso turistico-sportivo-ricettivo del lago Verde di Cantagallo. Sono tre dei pezzi “pregiati” che andranno all’asta nelle prossime settimane a Prato e provincia, tra le decine di vendite giudiziarie legate a procedure concorsuali, fallimentari o esecuzioni civili.

Il lotto dal maggior valore è rappresentato dalla piena proprietà dei beni del Centro Ippico Il Magnifico di via Roma, 592. Il prezzo indicato nella perizia è di quasi 3 milioni di euro. L’asta si terrà ai primi di marzo partendo da un’offerta minima di circa 2,2 milioni con rialzi di 50.000 euro. Si tratta di un ampio appezzamento di terreno con uffici, club house, stalle, aree adibite agli allenamenti dei cavalli e i terreni agricoli circostanti. Il tutto inserito nell’area, dichiarata di alto valore naturalistico, storico e monumentale del Parco delle Cascine di Tavola.

 

Con un’asta indipendente, con offerta minima di 553.640,14 euro saranno messi in vendita anche altri terreni agricoli compresi tra via Roma, il parco delle Cascine di Tavola e via della Fattoria.

Spostandosi in Valbisenzio sarà in vendita a fine marzo il “lago Verde” in località Ponte a La Villa di Cantagallo, un complesso per la pesca sportiva, con parcheggio, area verde intorno al laghetto e bar-osteria. In questo caso il prezzo indicato è di 113.500 euro, ma l’offerta minima per la partecipazione all’asta è più bassa: 85.125 euro.

 

Infine altre due aste particolari riguardano porzioni immobiliari del complesso di Villa Vaj/Il Mulinaccio.

Il primo lotto, che andrà all’asta tra pochi giorni per 933.200 euro, comprende due civili abitazioni con accesso da via della Fattoria, 7, il frantoio al momento non attivo e una cappella privata consacrata a Sant’Antonio Abate.

Il secondo lotto all’asta, con offerta minima di 92.400 euro, riguarda un rudere colonico da ristrutturare per la realizzazione di nuove unità residenziali e commerciali.

 

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