Ex Creaf, l’assessore Marras illustra in aula la situazione: “Entro primavera occupato il 60% degli spazi”

L’assessore regionale all’economia Leonardo Marras ha risposto in aula – durante la seduta del consiglio regionale – ad un’interrogazione di Fratelli d’Italia riguardante l’ex Creaf, facendo il punto della situazione sullo stato attuale e sul futuro della struttura.
Da alcune settimane una parte dell’area è occupata dai posti letto allestiti per l’emergenza sanitaria Covid, mentre la superficie restante è dedicata alla realizzazione del polo tecnologico di ricerca e produttivo per il comparto tessile.

Marras ha ricordato che tramite la società Sviluppo Toscana la Regione ha acquisito l’area ex Creaf – costata nel tempo oltre 20 milioni – per rilanciarla come nucleo di impulso per tutto il territorio del distretto pratese in un’ottica regionale, elaborando il progetto Prato area innovazione e ricerca. Marras ha parlato sia della sottoscrizione dei primi contratti con due operatori nel campo della ricerca, dello sviluppo di prototipi e della produzione di componentistica in campo ferroviario, sia del prossimo insediamento “previsto nel 2021 di un centro competenze 5G della Regione come ulteriore progettualità a supporto dei processi di innovazione delle imprese con attenzione al tessile”. L’assessore ha ricordato anche un altro progetto sempre sul 5G che ha l’obiettivo di realizzare un centro di trasferimento tecnologico nel territorio, per supportare ricerca e sperimentazione e sostenere la creazione di start up e trasferimento tecnologico verso le Pmi.
Sempre secondo i dati forniti da Marras gli spazi occupati, “tra quelli contrattualizzati con i primi due operatori e quelli da contrattualizzare entro primavera 2021 sono pari al 60 per cento della superficie utile e dal punto di vista dell’occupazione saranno creati 60 nuovi posti di lavoro.
Nella parte centro Covid Pegaso, invece, “sono già stati realizzati 191 posti letto nel primo edificio e sono in fase di ultimazione altri 116 posti nel secondo blocco”. Attualmente sono in utilizzo i primi 20 posti letto di cure intermedie. Entro fine gennaio è previsto il raggiungimento della massima capienza di 191 posti.

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