Gabriele Bosi si presenta da assessore: sarà “l’uomo di Biffoni” per la nascita della multiutility VIDEO

“Lavorerò con umiltà e rispetto e sempre nell’ottica del lavoro di squadra, lo stesso che ho fatto dal 2013 nel partito”. Gabriele Bosi si presenta così, da nuovo assessore in giunta al posto del dimissionario Lorenzo Marchi. Bosi assumerà le deleghe che erano state del suo predecessore, dalla gestione del patrimonio all’Università e ricerca alle politiche per il turismo. In più il sindaco ha deciso di affidargli il compito di “accompagnarlo e accompagnare il processo di formazione della multiutility dei servizi pubblici, affinché – spiega Biffoni – gli stakeholder, ma anche gli addetti e i cittadini abbiano un costante punto di riferimento, che relazioni sul tema”. Sulla stessa multiutility Bosi commenta: “Sarà una società nuova che farà investimenti e offrirà servizi migliori a tariffe calmierate, si tratta di una sfida storica soprattutto in Toscana, dove i servizi pubblici sono erogati da tante realtà frammentate che poi devono competere con le grandi multiutility del Nord”.

Per quanto riguarda le altre deleghe di sua competenza, Bosi dichiara che “non si porrà sulla linea della discontinuità rispetto all’ottimo lavoro di Marchi”. Marchi che, pur ufficialmente aver dato le dimissioni per motivi di lavoro, ancora non ha avuto modo di sentire il nuovo assessore per congratularsi: “Ci siamo rincorsi, ma abbiamo già un appuntamento telefonico”, assicura Bosi.

Bosi manterrà anche l’incarico di segretario provinciale del PD, comunque in scadenza. Si tratta di una procedura prevista dallo statuto del partito e del resto non nuova nel panorama provinciale, visto che già a Montemurlo e a Poggio a Caiano, per esempio, assessori sono anche segretari PD. Ad aprile sarà avviata una fase congressuale di confronto all’interno del partito per il rinnovamento della Federazione, che porterà all’elezione del nuovo segretario “non oltre settembre”, dice Biffoni. Nei giorni scorsi già il sindaco aveva risposto alle anime zingarettiane del suo partito, minimizzando le loro fibrillazioni sulla “mancata condivisione” della scelta del nuovo assessore con la parte di PD che, dopo tutto, con l’elezione di Bugetti in Regione ha dimostrato di avere i numeri sul territorio. Oggi ha detto la sua anche una delle parti in causa, cioè Bosi: “Non c’è niente di personale nella loro reazione, si tratta di una dialettica normale quando ci sono tante anime, fisiologica quando si verificano questi passaggi. A Prato c’è un gruppo che tiene nel PD e il fatto che abbiamo vinto due volte il Comune, anche quando gli avversari erano più forti a livello nazionale, lo dimostra”. Vista proprio l’esigenza di mantenere in equilibrio le varie correnti PD, gli zingarettiani, nella cui quota in giunta al momento c’è solo l’assessore Sanzò, sembrano non avere la strada spianata nemmeno per la nuova segreteria del partito, se si tien dietro a ciò che dice Biffoni: “La segreteria non tocca a nessuno: o c’è un candidato che sta bene a tutti o c’è un candidato che va bene alla maggioranza. Può esserci una figura che può tenere insieme tutte le anime, come Gabriele. Ci dovremo fare un lavoro”.

 

Ascolta l’intervista al nuovo assessore Gabriele Bosi:

 

 

LS

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