Lavori in Declassata a Campi Bisenzio: traffico in tilt stamani nella zona est di Prato

Code chilometriche in Declassata e traffico congestionato nella zona est della città, con via Firenze e viale della Repubblica bloccate. É accaduto stamani per effetto del cantiere aperto dall’Anas per la manutenzione dei giunti di dilatazione del viadotto Marinella sulla statale Prato-Pistoia, nel territorio di Campi Bisenzio.
A causa dei lavori, da ieri pomeriggio e fino a sabato 30 gennaio, il traffico da Prato verso Firenze, sarà deviato poche centinaia di metri prima dei Gigli, con uscita obbligatoria allo svincolo della zona industriale di Capalle e percorso alternativo su via del Pantano-via fratelli Cervi-via Parco Marinella, con rientro sulla Declassata allo svincolo successivo.
Il traffico congestionato di stamani può aver avuto come concausa anche un incidente in autostrada, avvenuto poco dopo Prato Est verso Firenze.
A questi due fattori scatenanti, ad appesantire la situazione, si aggiungono i tanti cantieri presenti nella zona est della città, che anche all’ora di pranzo hanno provocato altri incolonnamenti: il cantiere per la realizzazione della pista ciclopedonale in viale della Repubblica; i lavori di Toscana Energia in corso da mesi per la sostituzione dei tubi del gas in via Zarini; i restringimenti di carreggiata presenti in via Valentini che creano un doppio imbuto all’uscita del parcheggio della Coop e in prossimità del semaforo con via Ferrucci.

“In effetti in questo momento ci sono dei cantieri piuttosto concentrati nella zona est della città. Per questo – afferma l’assessore comunale alla mobilità Flora Leoni – abbiamo procrastinato l’inizio di altri interventi, proprio per non aggravare ulteriormente il problema. Vi è la realizzazione in corso della pista ciclopedonale su viale della Repubblica, ma noi confidiamo molto che una volta che i lavori saranno arrivati in viale Montegrappa si possa intervenire anche sulla rotatoria viale Montegrappa-viale della Repubblica, restringendo un po’ la “corona” e intervenendo dunque sulla struttura della rotatoria, in modo da fluidificare ulteriormente il transito dei veicoli. Riducendo la corona, si potrà infatti ampliare la possibilità di ingresso nella rotatoria e quindi far defluire meglio il traffico”.

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